Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Lavoro, nuova svolta arriva quello da casa E tutele agli autonomi

ROMA.
Arriva lo Statuto dei lavoratori autonomi che estende la maternità e la malattia ai freelance e ai professionisti, e arriva anche il “lavoro agile”, quello che si può fare da casa, quello che rompe i due rigidi paradigmi della vecchia organizzazione del lavoro: il luogo e l’orario. Il Consiglio dei ministri ha varato ieri sera il disegno di legge, collegato alla legge di stabilità, che innova profondamente la cultura del lavoro in Italia, finora concentrata essenzialmente sull’impiego subordinato e sul suo tradizionale svolgimento. «È una svolta culturale che dà piena dignità al lavoro autonomo, diverso da quello subordinato ma non minore», ha spiegato Maurizio Del Conte, professore alla Bocconi, consigliere giuridico del premier Matteo Renzi e principale estensore della misura.
Riguarderà tutti i lavoratori autonomi, dai consulenti con la partita Iva ai collaboratori, dagli avvocati agli architetti. In tutto oltre due milioni di lavoratori, più del 10 per cento del Pil. Sono esclusi gli autonomi con un profilo imprenditoriale, come gli artigiani e i commercianti.
Sono già stati stanziati 10 milioni per il 2016; a regime, cioè a partire dal 2017, serviranno 50 milioni di euro.
Viene riconosciuta una sua propria identità al lavoro autonomo, non più legata al regime fiscale o ai versamenti dei contributi previdenziali (le diverse casse dei professionisti o il fondo Gestione separata all’Inps). «Autonomo — dice Del Conte — è chi fornisce in totale autonomia rispetto al committente i propri servizi». Da qui la tutela contro gli abusi da parte del committente: la forma scritta del contratto, il divieto di recedere senza preavviso e di pagare oltre i 60 giorni.
Gravidanza, malattia e infortunio non comporteranno l’estinzione del rapporto di lavoro. Che rimarrà sospeso, nel caso della maternità, per cinque mesi senza il diritto al corrispettivo. La lavoratrice riceverà l’indennità dall’Inps, «indipendentemente dalla effettiva astensione dall’attività lavorativa». Ad entrambi i genitori viene garantito il congedo parentale di sei mesi entro i primi tre anni del figlio.
Significativo lo sgravio fiscale per le spese di formazione: saranno totalmente deducibili (lo erano per il 50 per cento) ma fino a 10 mila euro. Gli autonomi (dagli architetti agli ingegneri) potranno partecipare alla gare d’appalto (finora ne erano esclusi) e accedere ai piani operativi realizzati con i fondi strutturali europei.
È un cambio di fase anche quello sul lavoro agile, lo “smart work”, che qua e là comincia già a diffondersi in alcuni grandi gruppi (da Vodafone a Barilla). Stiamo ovviamente parlando di lavoro subordinato. Ci sono molte attività aziendali che si possono svolgere da casa con gli strumenti tecnologici forniti dal datore di lavoro. Perché si possa fare è necessario l’accordo tra le parti. Il lavoratore avrà le stesse tutele di chi svolge tutta la sua funzione in azienda. Il lavoro “da remoto” si potrà sviluppare anche in maniera “orizzontale”, come spiega la relazione illustrativa al disegno di legge: alcuni pomeriggi a settimana, tre ore al giorno, tutte le mattine. Il lavoro agile permetterà di ridurre i costi per i trasporti dei pendolari, di attenuare il traffico in alcune ore, ma anche di abbassare i costi per la gestione degli uffici, che potranno essere più piccoli.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Le previsioni della Commissione europea sull’economia dell’Unione e dell’Italia rappresentano ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Con un coordinamento esemplare, le due maggiori economie mondiali hanno rilasciato una "doppietta" d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il 2021 offre un parziale esonero contributivo, pari a un massimo 3mila euro, a lavoratori autonomi ...

Oggi sulla stampa