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Lavoro, Milano oltre la crisi

Decisamente oltre la media rispetto all’Italia, ancora all’inseguimento nei confronti dei benchmark europei. Anche nei dati del mercato del lavoro Milano conferma la propria posizione “ibrida”, un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda del target di riferimento. L’11esimo rapporto “Il lavoro a Milano”, realizzato da Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, Cgil, Cisl e Uil, traccia comunque per il 2016 un quadro in miglioramento, con una crescita degli occupati sul territorio pari all’1,8%, spinta in particolare dai numeri dei contratti a tempo indeterminato, visti in aumento dell’1,9% per l’intera Italia, del 2,4% in Lombardia. Una crescita che per il territorio si traduce in un “sorpasso” rispetto ai livelli pre-crisi: se per Milano l’occupazione attuale è di quasi tre punti al di sopra dei dati 2008, in Italia il gap rispetto a quella soglia è ancora dell’1,4%. Risultati superiori alla media nazionale che tuttavia non bastano per agganciare la velocità di recupero dei “motori” d’Europa, con le regioni tedesche Bayern e Baden Württemberg ormai davanti al capoluogo lombardo di oltre dieci punti percentuali. Nel tasso di occupazione, Milano (68,4%) si pone dunque esattamente a metà strada tra la media nazionale (57,2%) e le ”lepri” tedesche, arrivate al 78%. Milano e la Lombardia chiudono in effetti in crescita il 2016 ma con un dinamismo decisamente inferiore rispetto alla Catalogna, distante cinque punti nel 2013 ma ormai arrivata a ridosso della nostra performance. Nei confronti delle aree più dinamiche del continente resta ampio anche il gap nei tassi di disoccupazione, che tuttavia arretrano sulla scia della moderata ripresa in atto: nella fascia di età tra 15 e 24 anni il tasso di senza lavoro nel 2016 scende per l’Italia del 5,4%, di quasi sette punti a livello lombardo.
«Ora – dichiara Mauro Chiassarini, vicepresidente di Assolombarda con delega al Lavoro e all’Occupazione – occorre che un territorio importante come il nostro recuperi il divario con i motori d’Europa. E d’altra parte Milano ha tutte le carte in regola per riuscirci: il Pil di quest’area è infatti tornato al di sopra del livello pre-crisi ». Soddisfazione ma anche cautela da parte dei sindacati. Massimo Bonini, segretario generale Cgil- Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, chiede maggiori sforzi per investimenti, innovazione, e formazione. Per Danilo Galvagni, segretario generale Cisl Milano Metropolitana occorre potenziare l’alternanza scuola-lavoro e le politiche attive. Danilo Margaritella segretario generale Uil Milano e Lombardia, auspica che il welfare aziendale (quasi 3 aziende su 10 nel sondaggio Assolombarda già lo adottano) non sia relegato alle aziende di maggiori dimensioni ma possa diffondersi anche tra le Pmi.

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