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Lavoro agile, salta il 50% nella p.a.

Il giorno dopo l’annuncio del piano da 1.800 miliardi di dollari che gli Usa di Joe Biden metteranno in campo per rilanciare l’economia (nel primo trimestre del 2021 è cresciuta del 6,4%) e sostenere i blue collar, gli operai che avranno un importantissimo ruolo nel piano di infrastrutture che il presidente degli Stati Uniti è pronto a lanciare, il consiglio dei ministri riunito ieri a palazzo Chigi ha approvato il Recovery plan, o Pnrr italiano, e il Fondo complementare da 30,6 miliardi che renderanno disponibili 260 miliardi di euro, dopo il confronto con i presidenti delle Regioni. Una approvazione arrivata al termine di poco più di due mesi di governo di Mario Draghi, in carica dal 13 febbraio scorso, che ha impresso una significativa accelerazione alla messa a punto del piano che sarà all’esame dell’Ue a partire da oggi, quando sarà consegnato a Bruxelles

Il Pnrr uscito dal consiglio dei ministri nella sua versione definitiva, tra l’altro, è accompagnato da un decreto legge che proroga alcuni termini e misure come il lavoro agile e il golden power, cioè la legge che consente allo Stato, attraverso il ministero dell’Economia, di esercitare il proprio controllo sulle acquisizioni di imprese considerate strategiche da parte di aziende

Nel testo non è stata inserita la norma sulla proroga delle concessioni balneari e per gli ambulanti, in attesa dei necessari approfondimenti tecnici e di una trattativa serrata che il presidente del consiglio Mario Draghi intende portare a termine con la commissione di Bruxelles, e nelle norme sul lavoro agile o smart non è stato previsto l’obbligo per la pubblica amministrazione di fare lavorare a distanza almeno il 50% dei dipendenti. Il decreto prevede che lo smart working si potrà proseguire in deroga fino alla definizione delle nuove regole con il contratto nazionale e comunque non oltre la fine dell’anno, ma non ci sarà il vincolo del 50%. Così come non ci sarà il tetto del 60% indicato nei Pola, Piani organizzativi lavoro agile, mentre e la soglia minima in caso di mancata adozione dei Pola sarà del 15%, contro il precedente 30%. .

Ieri si sono costituiti due dei tre ex terroristi di sinistra che erano sfuggiti all’arresto in Francia. Si tratta di Luigi Bergamin, che si è presentato al palazzo di Giustizia di Parigi, e Raffaele Ventura. Dei dieci colpiti da mandati di cattura resta quindi latitante soltanto Maurizio Di Marzio.Bergamin, ex militante dei Proletari armati per il comunismo, deve scontare 16 anni e 11 mesi di reclusione come ideatore dell’omicidio del maresciallo Antonio Santoro, capo degli agenti di polizia penitenziaria ucciso a Udine il 6 giugno 1978 da Cesare Battisti. Tutti gli ex terroristi arrestati sono tornati a casa in libertà vigilata e soltanto tra un paio di anni saranno estradati in Italia.

E a Roma sono stati sottoposti a tampone i 213 passeggeri del volo partito da New Delhi e atterrato nella serata di mercoledì. Ventritré di loro sono risultati positivi al coronavirus Sars Cov-2 e secondo quanto ha annunciato l’assessore regionale della Sanità, Alessio D’Amato, «siamo ora in attesa dei risultati del sequenziamento per la ricerca delle varianti da parte dell’Istituto Spallanzani».

Per fare fronte alla possibile emergenza che deriverebbe dalla diffusione dalla variante indiana, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una ordinanza che estende allo Sri Lanka il divieto di ingresso in Italia già previsto per coloro che provengono da India e Bangladesh. Il rientro da questi paesi sarà consentito solo a chi ha cittadinanza italiana.

E la sezione europea dell’Organizzazione mondiale della Sanità ha invitato gli stati del Vecchio continente ad avere la massima cautela nelle riaperture, proprio per fare fronte alla possibile esplosione in Europa della variante indiana.

Nel paese asiatico ieri i morti sono stati 3 mila 645, un numero impressionante e l’ambasciata degli Stati Uniti ha invitato i cittadini americani a rimpatriare.

Ieri in Italia sono stati 14 mila 320 i nuovi positivi al Sars Cov2, contro i 13 mila 385 del giorno precedente. Le vittime sono state 288 (mercoledì 344). L’indice di positività, secondo i dati dforniti dal ministero della Salute, è salito dal 4% al 4,3%.

Sono circa 2,5 milioni le dosi di vaccino arrivate ieri all’hub nazionale della Difesa all’interno dell’aeroporto militare di Pratica di Mare. È quanto ha annunciato una nota del commissario straordinario per l’Emergenza Francesco Paolo Figliuolo. Il comunicato spiega che «si tratta, in particolare, di tre lotti distinti: oltre 2 milioni di Vaxzevria (AstraZeneca), più di 270 mila di Moderna e circa 160 mila di Janssen (Johnson&Johnson), che verranno ripartiti e poi distribuiti nei prossimi giorni a Regioni e Province autonome».

Sarà inoltre disponibile per giugno il vaccino Pfizer BionTech prodotto per i ragazzi tra 12 e 15 anni. L’amministratore delegato dell’azienda, Ugur Sahin, ha detto al settimanale tedesco Der Spiegel di essere «nella fase finale» della preparazione per la domanda di approvazione all’Ema. La valutazione dei test richiede in media da quattro a sei settimane», ha aggiunto.

Il disegno di legge Zan contro la transomofobia è stato inserito nel calendario del Senato, commissione Giustizia, ma Forza Italia ha già fatto sapere che non lo voterà. Ed è stato il vicepresidente Antonio Tajani, a dichiararlo: «Non c’è bisogno di una legge come questa perché già sono garantiti tutti i cittadini, nessuno deve essere aggredito, ogni essere umano ha diritto di esser libero di manifestare le proprie idee e le proprie tendenze senza danneggiare gli altri. Non è il momento di creare temi divisivi come ius soli e legge Zan», ha detto a un Giorno da Pecora.«Ora dobbiamo concentrarci nella lotta al Covid. Le persone non si fermano per strada a parlare di ddl Zan, vogliono sapere come affrontare la pandemia». Parole che sono state precedute da quelle di Giuseppe Brescia (M5s), presidente della commissione Affari costituzionali di palazzo Madama. «Temo che la legge Zan verrà affossata. Il presidente leghista della commissione Giustizia, Ostellari, non è super partes».

Slittano al prossimo autunno le elezioni amministrative del 2021 dopo che la camera, ieri, ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del dl 5 marzo 2021, n. 25, «disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021». Il provvedimento, che aveva già ricevuto il via libera del Senato, è passato con 376 voti favorevoli e 28 contrari: prevede il rinvio delle comunali e delle regionali nel periodo compreso tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Una scelta dettata dall’emergenza Covid, poiché la pandemia non avrebbe permesso un normale svolgimento delle elezioni tra il 15 aprile e il 15 giugno, come inizialmente previsto. Ad andare al voto in autunno saranno 1312 Comuni, di cui 20 capoluoghi di provincia e sei di regione: Bologna, Milano, Roma, Napoli, Torino e Trieste. Le consultazioni si svolgeranno nelle giornate di domenica e lunedì e le sottoscrizioni necessarie per la presentazione delle liste alle comunali e circoscrizionali si ridurranno a un terzo.

La Consob ha approvato il progetto di acquisizione del gruppo Borsa italiana da parte di Euronext, operazione completata ieri per un corrispettivo finale di 4,4 miliardi di euro. Lo rende noto la Commissione per le Società e la Borsa: «La Consob ha adottato le decisioni di non opposizione/approvazione con riguardo alle società Borsa Italiana e Monte Titoli e ha rilasciato la propria intesa alla Banca d’Italia relativamente a Cassa di Compensazione e Garanzia. L’invio agli acquirenti delle decisioni, e di alcune complementari indicazioni di vigilanza, si è completato lo scorso 22 aprile». Cdp Equity e Intesa Sanpaolo entrano a far parte del gruppo come azionisti di riferimento. Cdp Equity ha acquisito il 7,3% di Euronext, tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato da 491 milioni di euro ed è diventata primo azionista al pari della francese Cdc.

Aggirarsi per le strade di una città «per sparare a ogni persona di pelle nera» incontrata nel «tragitto» e «senza alcuna ragione di scelta che non sia, appunto il colore della pelle» è un comportamento dalla «obiettiva connotazione di odio razziale». Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni di condanna a 12 anni di carcere per Luca Traini, il 31enne nazifascista, accusato della strage di Macerata aggravata dall’odio razziale per aver sparato «a casaccio» il 3 febbraio 2018.

Giuseppe Conte , nominato leader del M5s per volontà di Beppe Grillo, ha incontrato ieri per la prima volta in pubblico, in diretta social, il segretario del Pd Enrico Letta nel corso di un evento organizzato dal leader della corrente del Pd Agorà Goffredo Bettini. Conte aveva deluso le aspettative di Bettini mercoledì, quando ha dichiarato che «i tempi non sono maturi per una alleanza a tutto tondo, ma alla nostra intelligenza, di M5s e Pd, sarà rimessa la possibilità di coordinare gli sforzi per offrire a tutte le città buone amministrazioni». Ieri però l’ex premier ha detto che la prospettiva del «campo largo» delle forze di centrosinistra resta un’ipotesi sulla quale lavorare.

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