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Lavoratore unico, gestione pure

Nelle assunzioni congiunte in agricoltura, chi deve fare la comunicazione di assunzione (CO) deve pure gestire il rapporto di lavoro: scritture sul libro unico del lavoro, Lul; elaborazione cedolini paga, invio UniEmens all’Inps, ecc. Lo precisa il ministero del lavoro nella nota prot. n. 7671 del 6 maggio, in risposta ad apposite richieste di chiarimento.

Assunzioni congiunte. L’assunzione congiunta è fruibile solo dalle imprese agricole, a certe condizioni. Introdotta dal dl n. 76/2013, convertito dalla legge n. 99/2013 (cosiddetto «pacchetto lavoro»), è stata disciplinata dal dm 27 marzo 2014 in vigore dal 10 settembre 2014. Con essa, in pratica, è stata consentita nel settore agricolo l’instaurazione di «rapporti di lavori congiunti» di un unico lavoratore (con un contratto dipendente), per lo svolgimento di attività presso le aziende dei coobbligati nell’assunzione (congiunta). Le imprese che possono avvalersene sono solo quelle rientranti in una delle seguenti ipotesi:

a) appartenenti a uno stesso gruppo di imprese;

b) legate da un contratto di rete, a patto che almeno il 50% delle imprese interessate (alla rete) siano imprese qualificabili come agricole, ai sensi dell’art. 2135 del codice civile;

c) riconducibili a uno stesso assetto proprietario;

d) riconducibili a soggetti legati tra loro da vincolo di parentela o di affinità entro il terzo grado.

Obbligazione in solido. In conseguenza dell’assunzione congiunta, si legge nella nota, il lavoratore instaura un rapporto di lavoro (dipendente) con una pluralità di datori di lavoro; questi ultimi, precisa il ministero, vanno «intesi come tali sia sotto il profilo formale che sotto quello sostanziale».

La precisazione non è di poco conto, tanto più per ciò che il ministero aggiunge: nelle ipotesi di coassunzione di lavoratori nel settore agricolo «i datori di lavoro rispondono in solido delle obbligazioni contrattuali, previdenziali e di legge che scaturiscono dal rapporto di lavoro instaurato».

Pertanto, allora, di un’eventuale omissione contributiva nei confronti dell’Inps risponderanno tutte le imprese; così pure in caso di violazione delle disposizioni di legge o di contratto su retribuzioni e altri diritti dei lavoratori.

Adempimenti amministrativi. Il citato decreto 27 marzo 2014, tra l’altro, ha individuato i responsabili delle comunicazioni di assunzione, trasformazione, proroga e cessazioni dei «lavoratori congiunti», le CO (si veda tabella). Successivamente il decreto direttoriale n. 85/2014 ha modificato il modello ordinario per le comunicazioni obbligatorie «Unilav» che, nel caso di assunzioni congiunte, acquista la denominazione di «UnilavCong» operativo per le comunicazioni effettuate dal 7 gennaio 2015.

Il ministero spiega adesso che, nell’ottica di una semplificazione degli adempimenti di tipo lavoristico/previdenziali, nonché per ragioni di uniformità con le istruzioni precedentemente fornite, «gli ulteriori adempimenti connessi alla gestione dei rapporti di lavoro in argomento, tra i quali le scritturazioni sul Lul (libro unico del lavoro), l’elaborazione dei prospetti paga, l’invio dei modelli UniEmens, debbano essere effettuati dai medesimi soggetti individuati dal dm 27 marzo 2014».

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