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L’auto prolunga dello smartphone

Le automobili sono sempre più un’estensione dello smartphone: dai modelli che fanno le foto da condividere sui social, come la Citroen C3, ai sistemi per portare sul display del mezzo i contenuti e le funzioni del proprio dispositivo mobile, come nel caso della gamma Fiat 500 Mirror, alle soluzioni che connettono il veicolo via app al device per fornire informazioni su dove si trova il mezzo, sugli spostamenti effettuati e sulla disponibilità di parcheggi.

Che le aziende del settore considerino la connettività come un elemento sempre più centrale nell’esperienza del cliente lo dimostrano le diverse campagne di comunicazione, in cui, accanto alle caratteristiche più tipiche delle auto, si mettono in primo piano funzioni che sono proprie di uno smartphone.

Un esempio su questo fronte è lo spot andato in onda di recente per Citroen C3, che mette al centro la capacità della macchina di scattare foto e di condividerle sui social: ciò avviene grazie a un sistema, chiamato ConnectedCam, posizionato dietro al retrovisore, che, con una pressione sul pulsante, scatta foto o registra video di 20 secondi (in caso di incidente, la registrazione viene automaticamente attivata per un minuto e mezzo) che è possibile pubblicare direttamente sui propri profili social.

Anche Fiat sta puntando sulla possibilità di connettere macchine e smartphone: la casa automobilistica ha lanciato a gennaio una nuova campagna pubblicitaria per la famiglia 500 Mirror, la gamma dedicata alla tecnologia Uconnect, ovvero con predisposizione Apple CarPlay e compatibilità Android Auto: in questo caso il display ad alta risoluzione all’interno del veicolo riflette tutte le funzioni del proprio dispositivo mobile, consentendo, tra le altre cose, di visualizzare indicazioni stradali ottimizzate in base alle condizioni del traffico, di effettuare e ricevere telefonate, accedere ai messaggi di testo e ascoltare musica, usare Google Maps.
Protagoniste della nuova campagna di comunicazione sono le serie speciali 500X Mirror, 500L Mirror e 500 Mirror; un personaggio, Steven, racconta in modo ironico tutte queste novità tecnologiche attraverso tutorial pensati per il web e diffusi sulle piattaforme social di Fiat: per esempio, Steven spiega che non c’è bisogno di sbattere ripetutamente il proprio smartphone sul vetro della portiera per aprirla ma che basta un click sull’app dedicata per la funzione di blocco e sblocco delle porte da remoto, oppure che è possibile conoscere la posizione dell’auto grazie al servizio di geolocalizzazione e anche visualizzare le informazioni sullo stato della vettura (come il livello del carburante, di batteria e la pressione degli pneumatici) sul device.

Non per nulla, anche le aziende di settori diversi dall’automotive stanno investendo nella creazione di soluzioni per rendere i veicoli degli oggetti sempre più connessi: per esempio Vodafone ha lanciato e pubblicizzato una gamma di prodotti legati al cosiddetto Internet of Things, di cui fa parte un dispositivo (V-Auto by Vodafone) contenente una sim da installare a bordo, che permette di localizzare la macchina, di lanciare automaticamente una richiesta di aiuto in caso di incidente, e di accedere ai percorsi effettuati. Oppure c’è anche Bosch che sta proponendo una serie di servizi per la connettività in mobilità, tra cui un’app che, funzionando come una chiave, può chiudere e aprire il mezzo e avviare il motore.

Irene Greguoli Venini

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