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L’attesa del ceo Ferrari Il negoziato sulla cassa per gli stabilimenti ex Fca

In Stellantis cresce l’attesa per il prossimo incontro tra azienda e i sindacati, mentre l’attenzione è puntata sugli stabilimenti italiani. Al confronto non ancora convocato ufficialmente ma previsto entro la prima metà giugno non sarebbe prevista la partecipazione del ceo Carlos Tavares. Sul tavolo, i dati positivi del primo trimestre 2021 delle immatricolazioni di auto in Europa, dati trainati dagli impianti e dai modelli prodotti in Francia e Germania. Mentre gli stabilimenti italiani vivono ancora di cassa Covid. Spiega Michele De Palma, responsabile del settore auto di Fiom Cgil, che «a Grugliasco veniamo da un mese di ammortizzatori, a Pomigliano aspettiamo la produzione del Tonale, a Cassino il nuovo suv della Maserati non sarà in grado di tenere i livelli occupazionali di un impianto che viaggia al 10% della capacità produttiva». A Melfi c’è apprensione per un riassetto organizzativo basato su un’unica linea di produzione. Ipotesi peraltro non ancora smentita.

Sulla Ferrari, altra controllata di Exor, saremmo in dirittura d’arrivo con la scelta del nuovo ceo, casella al momento occupata da John Elkann. Sembra abbia un profilo tecnologico, che spinga sull’elettrificazione dei modelli appena annunciata.

A Melfi

Nello stabilimento si teme il riassetto su un’unica linea di produzione

Un rapporto della piattaforma Launchmetrics, consulente di molte maison globali e fornitore di analisi realizzare con big data. Racconta che oltre la metà degli acquisti globali nel segmento lusso nel 2025 sarà cinese. Un mercato da 1,3 miliardi di persone, già integrato tra off e online grazie alle piattaforme social WeChat, Douyin, Weibo, Bilibili e Red. Un’accelerazione di tipo «pandemico», perché si tratta di volumi in anticipo rispetto alle previsioni di qualche anno fa. Ieri Elkann, al timone della holding controllata al 53% tramite la scatola di famiglia Giovanni Agnelli, ha posto l’accento sulla crescita del mercato cinese nell’assemblea dei soci che ha approvato lo stacco del dividendo (0,43 euro per azione): «Tra gli investimenti che abbiamo effettuato nel 2020, due in particolare riguardano il mondo del lusso: Shang Xia e Christian Louboutin» ha affermato annunciando tra le altre cose la nascita di un comitato Esg che sarà guidato da Ajay Banga, cooptato anche nel consiglio di amministrazione.

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