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L’asta si può fare online

Aste giudiziarie online, c’è l’ok del garante della privacy: è garantito l’anonimato degli offerenti. Il collegio presieduto da Antonello Soro, con il provvedimento 245/2014 (si veda la newsletter dell’Autorità n. 392 del 17/9/2014), ha dato parere favorevole allo schema di regolamento del ministero della giustizia sulle regole tecniche per le vendita dei beni mobili e immobili con modalità telematiche (articolo 161-ter delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile).

Le aste online saranno gestite da soggetti esterni al ministero, elencati nel registro dei gestori della vendita telematica. La procedura di vendita telematica avverrà a mezzo «portale del gestore» accessibile agli offerenti e al pubblico tramite rete Internet e al giudice o ad altri utenti legittimati tramite rete Internet o servizi telematici del ministero. L’offerta dovrà essere trasmessa mediante apposita casella di «posta elettronica certificata per la vendita telematica» a un indirizzo dedicato di Pec del Ministero della giustizia. Il regolamento garantisce un accesso selezionato al portale nel corso delle operazioni di vendita e l’anonimato dell’offerente: gli offerenti possono avere accesso ai soli dati contenuti nei «duplicati» delle offerte privi di informazioni identificative e in cui i nominativi sono sostituiti con pseudonimi o altri elementi in grado di garantire l’anonimato delle persone.

Su indicazioni del garante sono state adeguate al codice della privacy le disposizioni sulla pertinenza delle informazioni raccolte per l’iscrizione, le garanzie per il trattamento dei dati giudiziari necessario in sede di verifica dei requisiti di onorabilità e le procedure di trasmissione dell’offerta attraverso la posta elettronica.

La disciplina dell’accesso al portale nel corso delle operazioni di vendita prevede che alle operazioni di vendita senza incanto possano prendere parte con modalità telematiche solo il giudice, il referente della procedura e il cancelliere oltre eventuali altre persone autorizzate dal giudice o dal referente. Nel caso di vendita con incanto, invece, data la pubblicità delle udienze, alle operazioni può assistere chiunque, connettendosi all’indirizzo internet indicato nell’avviso di vendita, previa registrazione sul portale.

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