Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

L’asta BTp resiste all’urto di Londra 

Il Tesoro colloca titoli a 3, 7 e 30 anni: rendimenti con lievi oscillazioni
Sul mercato obbligazionario europeo il momento non è dei migliori. La Brexit, con le sue possibili e solo parzialmente prevedibili conseguenze, grava come una cappa, ogni giorno di più, sugli operatori. Sul mercato secondario dei titoli di Stato europei i benchmark dei maggiori paesi hanno visto lievitare i rendimenti per effetto delle vendite. Le aste dei BTp non sono sfuggite a questo clima e hanno risentito dell’elevata volatilità indotta dall’aumento del rischio di uscita del Regno Unito dall’Ue. I rendimenti, comunque, hanno registrato solo lievi oscillazioni. Il rendimento del BTp a 3 anni scadenza 15/05/2019, assegnato per 2 miliardi a fronte di richieste per 3,52 miliardi, è salito lievemente (+4 punti base) attestandosi allo 0,08%, mentre il rendimento del BTp a 7 anni è sceso di 5 punti base attestandosi allo 0,83%. La domanda è stata pari a 3,96 miliardi a fronte dei 3 miliardi offerti e interamente assegnati. Il Tesoro ha anche collocato due BTp sulla scadenza a 30 anni per un importo complessivo pari a 2 miliardi di euro: il BTp scadenza 01/09/2044, è stato emesso per un ammontare pari a 641,5 milioni con un rendimento del 2,10% a fronte di richieste per 1,55 miliardi. La quarta tranche del BTp scadenze 01/03/2047 è stata emessa per 1,258 miliardi con un rendimento del 2,49% e le richieste sono state pari a 1,99 miliardi.
«Il grande rally dei governativi core degli ultimi giorni ha permesso all’Italia di chiudere le aste su livelli assoluti dei rendimenti in ogni caso molto bassi» afferma Chiara Manenti, fixed income strategist di Intesa Sanpaolo secondo cui nei prossimi due mesi il «fattore offerta sarà di grande aiuto al mercato dei governativi: l’offerta netta per l’intera Eurozona depurata dagli acquisti della Bce sarà negativa per 120 miliardi di euro di cui 50 miliardi relativi all’Italia».
Ieri, comunque, le vendite si sono abbattute sui titoli di Stato italiani senza grandi differenze in termini di scadenze: il BTp a 10 anni ha chiuso gli scambi con un rendimento dell’1,45%, in aumento di 7 punti base rispetto a venerdì scorso. Anche un titolo di Stato ‘cassaforte’ come il Bund ha dovuto cedere qualche posizione incalzato dalle vendite: a fine seduta ha lasciato sul campo quasi 1 punto base, attestandosi allo 0,03 per cento.

Claudio Celio

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Meno vincoli della privacy per l’utilizzo delle nuove tecnologie in chiave antievasione. La deleg...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il green pass diventa obbligatorio per quasi 20 milioni di lavoratori. Da metà ottobre per acceder...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ha preso il via il digital tour di Imprese vincenti 2021, il programma di Intesa Sanpaolo per la va...

Oggi sulla stampa