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L’appello di Atene per gli aiuti

di Ivo Caizzi

BRUXELLES— La Grecia sollecita i nuovi aiuti per 110 miliardi entro il 15 settembre, dopo che i primi 110 miliardi sono risultati insufficienti. Il presidente stabile del Consiglio Ue, il belga Herman Van Rompuy, sta così cercando di superare le riserve della Germania per organizzare un vertice straordinario dei capi di Stato e di governo dei 17 Paesi dell’Eurozona venerdì . L’obiettivo è difendere l’euro evitando che una eventuale insolvenza della Grecia possa estendersi all’Italia e alla Spagna, già sottoposte ad attacchi della speculazione con tassi d’interesse sui rispettivi titoli di Stato schizzati all’insù. A Bruxelles, nella due giorni dell’Eurogruppo/Ecofin, i ministri finanziari hanno concordato solo in generale «nuove misure in grado di resistere al rischio contagio» . Vogliono rafforzare «la flessibilità e lo scopo» del fondo salva-Stati, allungare la scadenza dei prestiti e abbassare i tassi d’interesse. Ma, quando si passa ai soldi, spuntano divisioni soprattutto sul contributo delle banche private esposte sul debito greco. Germania, Finlandia e Austria pretendono che sborsino 30 miliardi dei nuovi 110 per la Grecia. L’Olanda preferirebbe un «fallimento selettivo» , contestato dalla Bce e da Atene, che ha esortato a superare «le indecisioni» pericolose per tutta l’Eurozona. Van Rompuy vuole il summit proprio per comporre tutto a livello politico. Un Eurogruppo straordinario a fine luglio chiuderebbe poi gli aspetti tecnico finanziari. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha lasciato al mattino l’Ecofin, facendosi sostituire dal suo direttore generale Vittorio Grilli. «Sto andando a Roma a chiudere il bilancio» , ha detto Tremonti rinviando, sui rischi di contagio della crisi greca, al comunicato dell’Eurogruppo di lunedì notte (che non conteneva allarmi per l’Italia). «Non abbiamo parlato molto dell’Italia perché siamo convinti che il nocciolo della crisi sia la Grecia — ha affermato il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble —. L’Italia vuole approvare un ambizioso piano di risparmi e non abbiamo dubbi che lo farà» . Anche il commissario per gli Affari economici, il finlandese Olli Rehn, ha apprezzato la manovra italiana «in linea con l’obiettivo di pareggio di bilancio nel 2014 e di accelerazione della riduzione del debito molto alto» . Se ci sarà il summit, verranno valutati anche gli stress test sulle principali banche Ue annunciati proprio per venerdì. La Spagna ha ammesso che cinque sue casse di risparmio potrebbero non passare l’esame. Bankitalia ha rassicurato sulle banche italiane (prima del ribasso dei Btp e Cct). Berlino frenerebbe sul vertice anche per i dubbi su alcuni istituti tedeschi. L’Ecofin ha ribadito che le banche bocciate dovranno essere ricapitalizzate «privilegiando soluzioni del settore privato» e con l’intervento dello Stato «in caso di necessità» .

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