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L’antiriciclaggio per i sindaci

Per i sindaci confermati i nuovi adempimenti in materia di antiriciclaggio. L’articolo 46 del capo VI del dlgs 90 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 140/17, che recepisce la IV direttiva in tema di contrasto al riciclaggio del denaro e di finanziamento del terrorismo, mantiene infatti l’obbligo alla vigilanza sulle osservanza delle norme. Sul nuovo adempimento che aveva creato malumore dei dottori commercialisti, il viceministro del ministero dell’economia Luigi Casero aveva annunciato l’esenzione nella versione in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ma il testo è entrato mantenendo intatto l’obbligo

E così secondo la lettera dell’articolo 46 del dlgs 90/17, «i componenti del collegio sindacale, del consiglio di sorveglianza e del comitato per il controllo sulla gestione presso i soggetti obbligati vigilano sull’osservanza delle norme di cui al presente decreto e sono tenuti a:

a) comunicare, senza ritardo, al legale rappresentante o a un suo delegato le operazioni potenzialmente sospette di cui vengono a conoscenza nell’esercizio delle proprie funzioni;

b) comunicare, senza ritardo, alle autorità di vigilanza di settore e alle amministrazioni e organismi interessati, in ragione delle rispettive attribuzioni, i fatti che possono integrare violazioni gravi o ripetute o sistematiche o plurime delle disposizioni di cui al presente Titolo e delle relative disposizioni attuative, di cui vengano a conoscenza nell’esercizio delle proprie funzioni».

Una disposizione su cui il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, Massimo Miani non aveva esitato a manifestare forte disappunto per l’introduzione degli obblighi anche per le attività degli organi di controllo non incaricati della revisione legale.

Ora, una volta pubblicato il testo del decreto in Gazzetta Ufficiale, si avvia la fase attuativa del provvedimento.

Il ministero dell’economia è già al lavoro per predisporre le prime circolari interpretative sui temi che più hanno generato osservazioni da parte dei professionisti. Si tratta del nuovo regime sanzionatorio che, con la pubblicazione del decreto entra subito in vigore.

In particolare per i professionisti è prevista una sanzione minima per le violazioni che attengono gli obblighi di adeguata verifica e delle segnalazioni delle operazioni sospette.

La fase 2 comunque non spetterà solo al ministero dell’economia ma anche alle altre autorità coinvolte.

L’Unità di informazione finanziaria (Uif) è, ad esempio, al lavoro per predisporre una comunicazione che mantenga la validità dei precedenti chiarimenti di prassi forniti in tema di piattaforme informatiche di invio dei dati e del lavoro svolto sugli indici di anomali per diversi settori.

L’Uif dovrà comunque emanare delle istruzioni relative alla parte delle comunicazioni oggettive definendone il perimetro, i soggetti tenuti e le modalità di comunicazione.

Le comunicazioni oggettive sono infatti una novità del dlgs antiriciclaggio. Un flusso di dati un po’ sulla falsa riga di quello che avviene tra i professionisti e l’archivio unico sui dati finanziari dei contribuenti.

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