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L’antiriciclaggio cambia indirizzo

 di Luciano De Angelis 

Tutti i soggetti tenuti a segnalare o a contestare le violazioni antiriciclaggio relative a contanti, assegni e libretti al portatore dovranno comunicare le irregolarità alle Ragionerie territoriali dello stato che sostituiscono le abrogate Direzioni territoriali dell'economia e delle finanze. Alle organizzazioni periferiche del Mef (a cui è altresì delegato il compito di applicare le sanzioni amministrative), dovranno essere trasmesse d'ora innanzi anche le violazioni (non oblazionabili) superiori a 250 mila euro.

I nuovi indirizzi a cui dal mese di dicembre tutti i soggetti destinatari della normativa dovranno inviare le relative segnalazioni sono stati resi noti dal Dipartimento del Tesoro (Direzione V, Prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario per fini illegali) con Circ. prot- 96224 del 30/11/2011, a tutti gli enti, le organizzazioni e gli ordini professionali interessati.

I nuovi destinatari delle comunicazioni

A mezzo del dl 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, sono state soppresse le Direzioni territoriali dell'economia e delle finanze, a cui fino ad oggi erano inviate le comunicazioni relative alle irregolarità in tema di transazioni in contanti oltresoglia. Con decreto del ministro dell'economia e delle finanze del 23 dicembre 2010 le funzioni precedentemente svolte dalle Direzioni territoriali dell'economia e delle finanze sono state riallocate presso le Ragionerie territoriali dello stato. Inoltre l'art. 2, comma 4-bis del dl 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148 (recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo) ha attribuito agli uffici territoriali del ministero dell'economia e delle finanze il compito di applicare le sanzioni di cui all'art. 58 del dlgs 231/07.

A seguito di quanto sopra, con decreto 17 novembre 2011 (in G.U. n. 278 del 29-11-2011) si è provveduto a individuare le Ragionerie territoriali dello stato competenti in materia di procedimenti amministrativi sanzionatori antiriciclaggio, relativamente agli articoli 49, 50 e 51 del citato dlgs 231/07 (si veda ItaliaOggi del 30 novembre 2011).

Il giorno successivo (30/11/2011) il Mef ha evidenziato a tutti i soggetti interessati gli indirizzi delle specifiche ragionerie territoriali.

Oggetto delle comunicazioni e soggetti interessati

In relazione alle disposizioni introdotte dall'art. 12 del dl 6/12/2011, che abbassa il limite ammissibile da meno di 2.500 al di sotto dei 1.000 euro per le transazioni in contanti in unica soluzione, soglia da rispettarsi anche ai fini dell'emissione di assegni bancari liberi (anonimi cioè privi di beneficiario o di clausola di intrasferibilità), è presumibile che nei prossimi mesi crescano in modo esponenziale le situazioni che potrebbero dar luogo ad irregolarità. Ebbene, tutti i soggetti destinatari della normativa di cui al dlgs 231/07, cioè quelli di cui: all'art. 10 (società di gestione di strumenti finanziari ed attività con esercizio subordinato al possesso di licenze, autorizzazioni, iscrizioni in albi o registri), all'art. 11 (intermediari finanziari e altri soggetti esercenti attività finanziaria), all'art. 12 (professionisti iscritti agli albi dei dottori commercialisti, consulenti del lavoro, degli avvocati , notai, altri soggetti esercenti attività in materia di contabilità e tributi, revisori legali e società di revisione), nonché i soggetti di cui all'art. 14 (fra cui rientrano le attività di recupero crediti, la custodia ed il trasporto di denaro contante, la gestione di case da gioco ecc.), d'ora innanzi dovranno provvedere a comunicare le irregolarità alle Ragionerie territoriali dello stato competenti.

Le comunicazioni agli Uffici territoriali del Mef (delegati alle funzioni in materia di procedimenti amministrativi sanzionatori ex art. 58 dlgs 231/07) riguarderanno (e questa è una novità assoluta) tutte le infrazioni ex art. 49, anche cioè quelle relative ad irregolarità di importo superiore a 250 mila euro, non assoggettabili ad oblazione, fino ad oggi da comunicarsi direttamente al Mef. La Direzione V del Dipartimento del Tesoro definirà, tuttavia, tutti i procedimenti di importo superiore a 250 mila euro relativi a Pvc pervenuti al 31 agosto 2011 e i procedimenti già avviati nell'ambito della stessa direzione, a tale data, anche di importo inferiore (Art. 1 decreto 17/11/2011). Al dipartimento del Tesoro, Direzione V permarranno, inoltre, le funzioni di indirizzo e consulenza sul tema, mentre il Dipartimento della Ragioneria generale dello stato Ispettorato generale di Finanza, coordinerà l'attività amministrativa a livello nazionale e sarà delegato a risolvere gli eventuali conflitti di competenza fra le sedi (in accordo col ministero del tesoro) (art. 3).

Le modalità della comunicazione e le sanzioni

Per completezza ricordiamo che le comunicazioni, di cui all'art. 51, del dlgs 231/07 (non assoggettate a riservatezza) possono essere redatte in carta libera attraverso raccomandata a/r da indirizzarsi alla competente Ragioneria territoriale. In esse dovranno essere trascritte le generalità del soggetto (o dei soggetti) che ha (hanno) commesso le infrazioni e le circostanze in cui il segnalante, nell'ambito dei propri compiti di servizio e nei limiti delle sue attribuzioni e attività ha preso atto della irregolarità, oltre ovviamente al nominativo dello stesso. La comunicazione non dovrà essere inoltrata quando l'irregolarità fosse già ricompresa in operazione eventualmente segnalata quale sospetta ai sensi dell'art. 41 del dlgs 231/07 (art. 51, comma 3°). Nel caso di omessa comunicazione, i soggetti a essa chiamati, qualora la circostanza venga evidenziata dagli organi accertatori, saranno assoggettati alla sanzione amministrativa dal 3 al 30% dell'importo dell'operazione con un minimo di euro 3 mia (penalità non oblazionabile). Per le irregolarità per importi superiori a 50 mila euro la sanzione minima è aumentata di cinque volte (art. 51, commi 7 e 7-bis).


 

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