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L’antiriciclaggio blinda le banche

di Fabrizio Vedana 

Antiriciclaggio: nuove responsabilità per gli intermediari finanziari, chiamati ad attivare dal 1° di settembre la nuova figura del responsabile a questa delicata materia.

Entrano in vigore oggi le disposizioni della Banca d'Italia in materia di organizzazione, procedure e controlli interni in materia di antiriciclaggio.

Banche, Poste, società di intermediazione mobiliare (Sim), società di gestione del risparmio (Sgr), società finanziarie, istituti di pagamento, società fiduciarie e altri intermediari dovranno dimostrare di aver istituito una apposita funzione dedicata all'antiriciclaggio e di averne nominato un responsabile.

La Banca d'Italia con il provvedimento del 10 marzo scorso e con i successivi chiarimenti di luglio ha individuato i compiti «minimi» che dovranno essere attribuiti alla nuova funzione e i relativi requisiti di cui la stessa e soprattutto il responsabile dovrà possedere per poter assumere l'incarico, prevedendo anche la possibilità, per le realtà di minori dimensioni, di esternalizzare lo svolgimento della nuova funzione.

Tra le prime e più urgenti attività della nuova funzione vi è quella di predisporre un documento, da sottoporre al consiglio di amministrazione, che definisca responsabilità, compiti e modalità operative nella gestione del rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

La nuova funzione è poi subito chiamata a verificare che tutto il personale dell'intermediario sia stato informato dell'intervenuta modifica normativa contenuta nel decreto legge 138 del 13 agosto che ha introdotto nuove disposizioni sull'utilizzo del contante, di titoli al portatore, assegni e libretti al portatore abbassando a 2.500 euro la precedente soglia fissata in 5 mila euro.

La modifica normativa richiede interventi a vali livelli: dall'adeguamento dei sistemi informatici adottati dall'intermediario alla predisposizione di adeguata informativa per la clientela.

Ma non è finita qui: sempre durante il periodo estivo l'Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d'Italia con una comunicazione del 9 agosto ha nuovamente raccomandato agli intermediari la massima attenzione nella gestione di taluni comportamenti della clientela che potrebbero essere indice di un'operatività riconducibile a fenomeni di usura.

A tal fine l'Uif ha pertanto sollecitato gli intermediari a effettuare una corretta individuazione del profilo economico-finanziario del cliente e a procedere a un continuo aggiornamento delle relative informazioni. Particolare attenzione viene poi richiesta nell'individuare eventuali comportamenti anomali di clienti e di collaboratori dell'intermediario (tra i quali i promotori finanziari, i mediatori creditizi e gli agenti in attività finanziaria): a tal fine l'Uif suggerisce di dotarsi di procedure di selezione automatica delle operazioni anomale anche sfruttando le informazioni di cui è già in possesso l'intermediario o alle quali può accedere attraverso la consultazione di apposite banche dati. Anche in tal caso la neonata Funzione antiriciclaggio avrà su di sé la responsabilità di capire velocemente se e come le modalità operative adottate si presentano allineate al nuovo dettato normativo e l'adeguatezza del sistema informatico nel gestirle.

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