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L’antievasione bussa sempre più in banca

La lotta all’evasione chiede sempre più aiuto alle banche. Da un lato, i controlli su conti correnti e rapporti finanziari sono cresciuti del 65% negli ultimi anni. Dall’altro, si prepara il debutto della Superanagrafe che chiama gli intermediari a inviare i primi dati, tra gli altri, dei conti correnti – saldi iniziali e finali dell’anno e importi totali delle movimentazioni distinte tra dare e avere – relativi al 2011 entro il prossimo 31 ottobre. Due strumenti con la stessa finalità: stanare chi si sottrae in tutto o in parte agli obblighi tributari. Ma con un utilizzo diverso. Le indagini “tradizionali” servono a supportare verifiche, controlli e accertamenti già avviati. La Superanagrafe, invece, consentirà agli 007 scelti del Fisco di elaborare liste selettive di contribuenti a rischio evasione da cui partire per successivi approfondimenti (i criteri in base ai quali redigere le liste, però, non sono stati ancora adottati).
Gli approfondimenti
La maggiore confidenza del Fisco con le banche emerge dall’ultima relazione della Corte dei conti sul rendiconto generale dello Stato. Nel 2012 l’agenzia delle Entrate ha effettuato indagini finanziarie su poco più di 19mila contribuenti a fronte degli 11.577 del 2010. Ma se si allarga il campo di osservazione dal 2008 in poi, si nota come l’aumento del numero di accertamenti supportati da verifiche bancarie sia in costante aumento: da poco meno di 7mila a quasi 12mila del 2012, che hanno consentito di contestare maggiori imposte per 1,2 miliardi di euro.
Lo spread tra soggetti “indagati” e accertamenti si può provare a spiegare con il fatto che poi i contribuenti riescano ad argomentare adeguatamente i movimenti in ingresso e in uscita sui loro conti e questo consenta loro di evitare l’avviso con il ricalcolo delle imposte da versare all’Erario.
In realtà, proprio il meccanismo della prova contraria richiesta al contribuente (con l’indicazione del beneficiario dei prelievi bancari e della giustificazione dei versamenti) rende particolarmente efficace questo strumento in chiave antievasione e ne spiega il crescente utilizzo. All’uso dell’Agenzia si aggiunge, infatti, anche quello della Guardia di Finanza: sempre la relazione della Corte dei conti ricorda come il totale delle indagini finanziarie avviate e portate a termine dalle Fiamme gialle sia cresciuto del 43% tra il 2011 e il 2012 (da 6.458 a 9.237).
Una precisazione, però, è necessaria. Nonostante i numeri in aumento, non si tratta certo di un mezzo di accertamento di massa. Gli avvisi con indagini finanziarie nel 2012 rappresentano circa il 3% del totale dei controlli effettuati su imposte dirette, Iva, Irap e registro (senza considerare i parziali automatizzati). Inoltre, l’attivazione della procedura con la richiesta di informazioni a banche e intermediari necessita, comunque, di un’autorizzazione da parte del direttore regionale delle Entrate (o del comandante regionale per la Guardia di Finanza).
La raccolta dati
La Superanagrafe dei rapporti finanziari, invece, si baserà sui dati comunicati in automatico dagli intermediari (banche, Sim, poste e così via) all’agenzia delle Entrate. Il Sid (sistema di interscambio dati) è aperto dal 24 giugno, ma – come fanno sapere dall’Abi – l’invio delle informazioni relative al 2011 avverrà a ridosso della scadenza di fine ottobre. Gli intermediari stanno verificando innanzitutto se i dati anagrafici sui contribuenti a disposizione delle Entrate (nome, cognome e codice fiscale, registrati nell’Archivio dei rapporti finanziari, che esiste già dal 2006) coincidono con quelli in proprio possesso. E, in molti casi, hanno scoperto che i dati non combaciano o non sono aggiornati. Inoltre, mentre effettuano l’estrazione dei dati, aspettano chiarimenti su come trattare alcuni casi particolari, dalle operazioni straordinarie ai rapporti cointestati, dai rapporti sottoposti a sequestro, a quelli con valore zero: a breve l’agenzia delle Entrate dovrebbe dipanare questi dubbi pubblicando delle Faq.
Infine, l’Agenzia deve ancora fornire le istruzioni per compilare i tracciati.

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