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L’America alza la voce

Gli Stati Uniti mettono all’angolo i correntisti svizzeri. In vista dell’attuazione della normativa Fatca, in vigore dal primo luglio, le banche elvetiche saranno tenute a trasmettere alle autorità fiscali di Washington (Irs) informazioni sui conti di cittadini americani aperti presso istituti bancari svizzeri o di persone che per via dei propri interessi si considerano fiscalmente residenti in America.

In vista di questo appuntamento, l’Amministrazione federale delle contribuzioni (Afc) elvetica si è affrettata a predisporre una lettera per spiegare lo svolgimento di una procedura di assistenza amministrativa secondo le nuove norme. Missiva, che sarà inviata nei prossimi giorni ai clienti delle banche, assieme alla richiesta di una dichiarazione di consenso. «Nell’ambito della messa in opera dell’accordo Fatca, la sua banca è tenuta a comunicare certe informazioni alle autorità fiscali statunitensi, specialmente riguardanti i conti americani», si legge nella lettera predisposta dall’Afc. «In questo contesto, la sua banca ha inviato una dichiarazione di consenso alla comunicazione dei suoi dati alle autorità fiscali statunitensi. Riconsegnando alla banca il modulo debitamente firmato autorizza quest’ultima a comunicare i suoi dati all’Irs (l’Agenzia delle entrate a stelle e strisce, ndr)». Consenso che sarà irrevocabile durante l’anno in corso e automaticamente prolungato per l’anno seguente, salvo revoca espressa. «Se entro la data indicata la banca non riceverà la suddetta dichiarazione, o se non verrà trasmesso il numero personale US-TIN entro il medesimo termine, il conto verrà considerato come “Non Consenting U.S. Account“ (conto senza dichiarazione di consenso)», continua la missiva. In tal caso, l’istituto di credito dovrà comunicare all’Irs, fino alla fine gennaio del 2015, la quantità e l’importo totale degli averi di tutti i “Non-Consenting U.S. Accounts” detenuti da ciascun correntista non conforme, senza rivelare l’identità dei titolari di questi conti. In base a queste informazioni aggregate, l’Irs avrà la possibilità di chiedere alla Svizzera la consegna di informazioni riguardanti i “Non-Consenting U.S. Accounts” tramite una richiesta di assistenza amministrativa sotto forma di una richiesta collettiva, in conformità con l’articolo 26 della Convenzione contro la doppia imposizione conclusa tra la Svizzera e gli Stati Uniti d’America il 23 settembre 2009. Una tale richiesta, tuttavia, potrà solamente essere depositata dopo l’entrata in vigore del Protocollo di modifica. A quel punto, le autorità elvetiche pubblicheranno la richiesta sul Foglio federale e su internet chiedendo parallelamente alla banca di consegnare all’Irs i dati relativi ai conti in questione. «In qualsiasi momento il cliente avrà la possibilità di chiedere alla banca una copia dei dati in base ai quali egli è stato qualificato come “US-Person” e contestarli direttamente all’Irs», hanno avvertito da Berna sottolineando che la decisione finale sarà presa 2 o 3 mesi dopo l’inoltro della domanda di assistenza amministrativa, e sarà pubblicata in forma anonima. A quel punto si avranno a disposizione 30 giorni di tempo per impugnare la domanda davanti al Tribunale amministrativo federale.

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