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L’alleanza degli scaffali Brunelli con la rete Conad

Nuova alleanza per Marco Brunelli, icona nazionale dello scaffale made in Italy, l’inventore della formula dell’ipermercato, mutuata trent’anni fa dai big francesi. Questa volta, l’imprenditore che siede su un fatturato di 2,5 miliardi realizzato attraverso la sua Finiper ha annunciato la firma di un’alleanza strategica con Conad della durata di cinque anni, rinnovabili per altri cinque. Come dire un gruppo di matrice cooperativa che macina 11,4 miliardi e controlla il 18,5% del mercato nei supermercati. Brunelli, che festeggerà 87 anni a dicembre, ama le porte girevoli. Si è alleato con Carrefour-Gs, diventato anche socio al 20%. Ma non è durata. Usciti i francesi, dai quali ha ricomprato le quote quattro anni fa, l’imprenditore lombardo aveva studiato nel 2013 un’alleanza azionaria con il Fondo strategico promosso dalla Cdp. Con l’obiettivo di comprare le attività italiane di Carrefour. Non se ne è fatto nulla. 
Adesso ricomincia da Conad. Ma qui non ci sono di mezzo né grandi gruppi quotati né la finanza. C’è solo commercio e oltre 3 mila imprenditori consorziati sotto l’insegna. Insomma, gente che parla la sua lingua. «I due gruppi hanno risorse e capacità per proporre convenienza e servizi più vicini alle esigenze dei cittadini», ha detto l’amministratore delegato di Conad, Francesco Pugliese. Conad nazionale raccoglie otto cooperative. Iper Montebello, braccio degli ipermercati di Finiper, e Unes, i supermercati, diventeranno di fatto la nona e la decima cooperativa. Nessuna alleanza azionaria, ma una nuova potenza di fuoco nel commercio e modelli di business da condividere. Montebello e i suoi 26 maxi centri e Unes, 170 supermercati, entreranno nella centrale d’acquisto di Conad creando un colosso che compra per 13 miliardi e avrà il 14,1% del mercato. Una quota che si confronta con l’8,2% di Esselunga (più concentrata nel Nord), di cui Brunelli è stato fondatore con Bernardo Caprotti.
«Consideriamo l’accordo una ulteriore dimostrazione della forza imprenditoriale del nostro gruppo», ha spiegato Brunelli. I due gruppi metteranno a fattore comune 350 fornitori e le competenze anche nei prodotti a marchio proprio. Un esempio? L’80% dei ricavi Unes viene dai discount U! che potrebbero estendersi a Conad. Insomma sarà un’unica azienda con 14 miliardi di ricavi, fatta solo di imprenditori.

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