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«L’alleanza con Microsoft sconfiggerà Apple e Google»

di Paolo Ottolina

BARCELLONA — «Cosa rispondo a chi dice che "due tacchini insieme non fanno un’aquila"? Che a Dayton, Ohio, due biciclettai si misero assieme e insegnarono al mondo a volare. Erano i fratelli Wright» . A Stephen Elop, canadese, 47 anni, primo amministratore delegato non finlandese della storia di Nokia, il coraggio non manca di certo. Ha siglato un accordo rivoluzionario con Microsoft e lo racconta al Mobile World Congress di Barcellona. Un’intesa a 360 gradi che consegna gli smartphone (i telefonini «intelligenti» ) a Windows Phone 7. Una mossa resa necessario per Nokia dal declino delle quote di mercato (nel 2010 telefonini -7,5%e smartphone -9,3%, dati Gartner febbraio 2011) e degli utili. Il vecchio Symbian dei finlandesi non ha retto il passo di iPhone e l’esplosione dell’Android di Google ha fatto il resto. Mister Elop, perché proprio Microsoft e non Google? «Andare con Android aveva i suoi punti positivi: il gradimento del mercato, le applicazioni, il valore di Google. Ma immaginate lo scenario: un duopolio. Apple al 15-20%e Android al 60-70%. Differenziarci allora sarebbe stata solo questione di hardware e di tempistica sull’uscita dei prodotti» . Un po’ come nel mercato dei personal computer. «Sì e ed è un settore con margini ridotti. Anche da un punto di vista finanziario abbiamo valutato che è meglio creare un terzo ecosistema, che combatterà con Apple e Google» . Nell’accordo hanno pesato le simmetrie tra Nokia e Microsoft. Da una parte hardware e design, dall’altra un nuovo sistema operativo. Integrando i servizi abbiamo uno scenario completo. E contribuiremo a sviluppare i Windows Phone» . Come esattamente? Windows non è un sistema aperto, "open source". «L’accordo con Microsoft ci dà ampia facoltà di manovra. Abbiamo la possibilità di migliorare il software, ma non creeremo nuove versione. Porteremo la nostra esperienza dove abbiamo tradizione, come nelle fotocamere per cellulari» . È vero che con l’accordo otterrete denaro da Microsoft? «Usando il loro software risparmieremo costi di sviluppo nel software. Ma non è solo questo. Avendo deciso di legarci a Microsoft, è previsto che a Nokia arrivi del denaro. Soldi liquidi» . Di che cifre parliamo? «Posso solo dire che siamo nell’ambito dei miliardi» . Che cosa farete se Windows Phone 7 non dovesse funzionare? «Se qualcosa non funziona il piano di riserva è sempre farlo funzionare. Ma nella nostra strategia resta anche MeeGo (sistema operativo "open"in partnership con Intel, annunciato nel 2010, ndr) che sarà una piattaforma per studiare "rivoluzioni future"» . E Symbian, il vostro storico sistema operativo? «La nostra intenzione è far arrivare Windows Phone il più in basso possibile come fascia di prezzo. Al di sotto rimarrà Symbian S30 e S40» . Windows Phone richiede telefoni potenti. Avete negoziato con Microsoft soglie «tecniche» di accesso più basse, un «Windows-light» magari? «All’inizio Windows Phone sarà per i prodotti al top, ma è parte del nostro expertise aiutare Microsoft a far scendere la soglia d’accesso» . Avete rinunciato a un tablet? «No, finora non l’abbiamo annunciato. Ma abbiamo l’opzione Microsoft e quella Mee-Go» . Taglierete posti di lavoro, pagherà soprattutto la Finlandia? «Taglieremo dappertutto perché siamo in tutto il mondo. Ma siamo stati trasparenti nel dire che ci sarà una riduzione dei posti di lavoro. Quanto ingente? Stiamo lavorando con le parti sociali. Ma molti nostri ingegneri stanno già lavorando su Windows Phone» . Come cambierà la mentalità aziendale di Nokia? «Responsabilità e meno burocrazia. Ma soprattutto deve cambiare il modo in cui Nokia guarda a se stessa. Bisogna pensare con umiltà. E umiltà significa ammettere che per noi il mondo è cambiato».

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