Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

L’allarme profitti affonda Nokia

di Stefano Carrer

Le difficoltà sui mercati emergenti e la contrazione dei margini nel settore degli smartphone inducono Nokia a emettere un inatteso profit warning a soli otto giorni dall'annuncio del bilancio trimestrale: i titoli del gruppo finlandese hanno accusato ieri un calo del 15% a 3,27 euro – con punte di -19% in giornata, ai minimi dal 1997 –, depressi anche dalla notizia di un temporaneo problema di software (in grado di incidere sulla connettività Internet) al Lumia 900 appena lanciato negli Usa, che rischia di intaccare l'immagine del suo nuovo prodotto di punta. L'ennesima sorpresa ha indotto vari broker ad abbassare i loro target price su una società che gli analisti vedono ora in affanno non solo nella fascia alta del mercato – dove brillano Apple e Samsung – ma anche in quella bassa, in cui si fa sentire la competitività sui prezzi degli operatori asiatici.
Nokia ha citato in modo particolare «India, Medio Oriente, Africa e Cina» come i mercati dove le vendite hanno subìto un effetto negativo oltre le previsioni a causa delle «dinamiche concorrenziali». Un fattore che – assieme al calo dei margini lordi al 16% dal 20% del precedente trimestre negli smartphone, dovuto al crollo di venditge dei prodotti basati sul sistema Symbian – manderà in rosso il ramo Devices & Services nell'intero primo semestre di quest'anno: invece del punto di pareggio atteso, il margine operativo (secondo gli standard contabili non-Ifrs) nel primo trimestre sarà negativo approssimativamente al 3% delle vendite (con possibili scarti verso l'alto o verso il basso di 2 punti percentuali), mentre nel secondo trimestre il risultato potrà anche peggiorare per il venir meno di alcuni elementi positivi non ricorrenti.
L'ad Stephen Elop ha dichiarato che i risultati sono «disappointing» e dimostrano che la divisione «continua a essere in una fase di transizione». Una fase da lui lui stesso iniziata poco più di un anno fa con l'annuncio del passaggio da Symbian a Windows e un pesante riassetto dle gruppo: da allora il titolo ha perso oltre il 50%. Adesso Elop sottolinea il «momentum» creato con gli investimenti per il lancio della serie Lumia, che ha venduto oltre 2 milioni di pezzi nel primo trimestre a un prezzo medio di circa 220 euro. Anche questa, però, è una performance inferiore alle aspettative di molti analisti, che temono anche l'impatto psicologico del problema emerso per il Lumia 900 lanciato da At&T l'8 aprile: il difetto dovrebbe essere risolto entro il 16 aprile, ma intanto Nokia ha deciso di offrire un credito di 100 dollari agli utenti (il che annulla il prezzo di 99,99 dollari del dispositivo nel contratto biennale proposto dal gestore tlc).
Mentre vari analisti ipotizzano una nuova fase di ristrutturazione, alcuni investitori stanno perdendo la pazienza con Elop. «Nokia non avrà una serie completa di prodotti basati su Windows fin verso la fine del 2012 – afferma Roberta Cozza, analista di Gartner, secondo cui, inoltre, gli utenti dei mercati emergenti si stanno orientando sempre più verso gli smartphone di fascia bassa con sistema Android offerti a prezzi molto competitivi da operatori cinesi. Lo scenario per il terzo trimestre, infine, appare oscurato – per Nokia – dal previsto arrivo concomitante dei nuovi prodotti "flagship" di Apple e Samsung.
 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Primo scatto in avanti del Recovery Plan italiano da 209 miliardi. Il gruppo di lavoro "incardinato"...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Cina ha superato per la prima volta gli investimenti in ricerca degli Stati Uniti. Pechino è vic...

Oggi sulla stampa