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L’agenda del 2021 è fitta di riforme vincolate dal Pnrr

Sarà un’estate all’insegna di un programma serrato di riforme da approvare. Si attendono, infatti, 33 provvedimenti legati al Pnrr entro la fine del 2021, molti dei quali sono previsti già entro la fine dell’estate. Dopo il via libera dell’Ecofin al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) dell’Italia, la vasta agenda di riforme da realizzare si fa ancora più fitta. Delle 53 misure legislative contemplate dal Pnrr, la priorità in calendario è stata data alla semplificazione degli oneri burocratici legati al Pnrr, ai contratti pubblici, in materia ambientale, al reclutamento nella Pubblica amministrazione e alla riforma delle carriere nella p.a.. Da giugno, poi, sono iniziati i lavori per la riforma dell’ordinamento giudiziario, insieme con le riforme del processo civile, di quello tributario e di quello penale, le cui leggi di delega dovranno essere approvate entro dicembre e attuate entro il 2022. Entro la fine di luglio si attende la legge delega sulla riforma fiscale. Per 10 delle 53 misure legislative risulta già avviato l’iter parlamentare. Per le due leggi di delega sulla riforma del processo civile e quella del processo penale si prevede l’approvazione entro il dicembre 2021, per la legge sul settore idrico si dovrà attendere tra marzo e dicembre 2022, per la legge sull’ordinamento professionale delle guide turistiche si va addirittura a dicembre 2023; per il decreto legge sul dissesto idrogeologico si annuncia l’adozione nel giugno 2022; mentre nei rimanenti casi non è stata indicata la data di approvazione. Per l’attuazione delle riforme legate al Pnrr si attendono in totale: 9 decreti legge, 12 leggi delega e un decreto legislativo tra il 2021 e il 2026. Le principali riforme orizzontali, ossia quelle che riguardano innovazioni strutturali dell’ordinamento, trasversali alle missioni del piano, riguardano le semplificazioni degli oneri burocratici per il Pnrr, la riforma dell’ordinamento giudiziario (C. 2681), le riforme sul processo civile, il processo tributario e quella sul processo penale e le modifiche da apportare al codice dell’insolvenza. Quest’ultima sarà l’ultima riforma orizzontale da approvare entro dicembre 2022. Dopo un’estate all’insegna della semplificazione e la presentazione (entro luglio) della legge annuale della corruzione 2021 e della legge di revisione delle norme anticorruzione, per vedere avviate le prime riforme abilitanti a garantire l’attuazione del piano si dovrà attendere settembre, per la presentazione alle camere della legge in materia di incentivi alle imprese e semplificazione degli investimenti al Sud, e dicembre, per la legge delega in tema di semplificazioni ambientali. La legge di revisione delle norme anticorruzione, la legge annuale della concorrenza 2021, la legge sugli incentivi alle imprese, quella sulle lauree abilitanti e la legge delega in materia di disabilità rientrano tra i provvedimenti collegati alla manovra di finanza pubblica da presentare entro il 2021. A dicembre 2021, poi, prenderanno avvio le prime misure sulle infrastrutture e le riforme sull’istruzione. In particolare, per le riforme su ricerca e istruzione (da presentare entro dicembre 2021), è prevista l’approvazione entro il 2022, così anche per la legge sul reclutamento degli insegnati, sulla scuola di alta formazione del personale scolastico e una parte delle misure in materia di alloggi per gli studenti universitari.

Delle 4 riforme di accompagnamento, seppure non comprese nel perimetro del piano, solo alla riforma fiscale è stato dato il termine di presentazione (luglio), mentre per la riforma degli ammortizzatori sociali, il Family Act e la legge sul consumo del suolo (questi ultimi due già in esame), non è stato indicato alcun termine.

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