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Lagarde: spinta al Pil nel 2022 «L’euro? Valuta globale verde»

«L’economia europea è finalmente tornata in carreggiata», ha detto in apertura del Brussels economic forum la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. «Nel 2022 ci sono possibilità per l’economia che solo nel 2019 apparivano lontane almeno un decennio», ha spiegato la presidente della Bce, Christine Lagarde, nel suo intervento all’evento annuale della Commissione in cui vengono discusse sfide e priorità per l’economia Ue.

Lagarde ha invitato a «spostare l’attenzione dalla conservazione dell’economia alla sua trasformazione. Ciò richiederà di reindirizzare la spesa sia del settore pubblico che di quello privato verso i settori green e digitale del futuro». Next Generation Eu, il pacchetto di aiuti da 800 miliardi a prezzi correnti, ha proprio questo scopo: definire «una visione del continente che vogliamo costruire», ha detto von der Leyen. Ieri Bruxelles ha anche lanciato la seconda emissione di Next Generation Eu e ha raccolto 15 miliardi di euro: 9 miliardi di bond a 5 anni con scadenza 6 luglio 2026 e 6 miliardi di bond a 30 anni con scadenza 6 luglio 2051. La richiesta è stata undici volte superiore l’offerta. Due settimane fa, per l’esordio, la domanda è stata sette volte l’offerta.

I numeri contribuiscono all’ottimismo. «Tra 18 mesi, tutti i 27 Stati membri torneranno in carreggiata, guariti dalla crisi», secondo von der Leyen. «La pandemia potrebbe accelerare la crescita della produttività del lavoro di circa l’1% all’anno entro il 2024 — ha spiegato Lagarde — più del doppio del tasso raggiunto dopo la grande crisi finanziaria». La presidente della Bce ha puntato il dito sugli investimenti: «Abbiamo bisogno di investimenti per circa 330 miliardi all’anno entro il 2030 per raggiungere gli obiettivi climatici dell’Europa e circa 125 miliardi di euro all’anno per la trasformazione digitale». L’incognita è sul settore privato: per Lagarde «è meno chiaro» se sarà capace di convogliare gli investimenti verso i settori in trasformazione. Tuttavia «l’euro ha assunto un ruolo guida come valuta globale della finanza verde».

Sugli investimenti ha insistito anche il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni: «Non dobbiamo ripetere gli errori del passato, con la crisi finanziaria del 2008, dove alla fine il livello degli investimenti pubblici raggiunse il livello zero». E le nuove regole di bilancio, che saranno discusse a partire da ottobre, dovranno favorire gli investimenti e dunque bisogna «rivedere le regole del Patto per renderle più realistiche». Non sarà una partita semplice. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha spiegato che «la Ue deve essere equipaggiata per prendere decisioni comuni e di attuarle più rapidamente rispetto al passato» ma ha anche detto che «questo significa che dobbiamo perseguire politiche di bilanci equilibrate per avere lo spazio di manovra necessario per fronteggiare crisi future».

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