Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Lagarde debutta: «Europa, regole ma più creatività»

«Attenersi alle regole non significa mancanza di creatività o originalità. Ed è questo lo spirito che dovrà guidare i nostri sforzi per approfondire la nostra Unione economica e monetaria», sostiene Christine Lagarde, 63 anni, dal 1° novembre al vertice della Bce al posto di Mario Draghi. Il caso ha voluto che il suo primo primo discorso fosse una laudatio in onore di Wolfgang Schäuble, presidente del Bundestag, ma ricordato in Italia come intransigente ministro delle Finanze del governo di Angela Merkel. L’impegno era stato preso quando l’avvocata francese era ancora alla guida del Fondo monetario internazionale. Perciò, alla Notte degli Editori, che ieri sera a Berlino ha premiato il politico della Cdu, Lagarde chiarisce subito che il discorso non riguarda la Bce e la politica monetaria. E però, celebrando il grande contributo «dell’amico e collega di lunga data» alla costruzione europea, lancia messaggi sulla sua idea di Ue.

«Se una soluzione è buona per l’Europa, è buona per la Germania; e se qualcosa è male per l’Europa, non può essere un bene per la Germania», aveva detto Schäuble nei momenti febbrili della crisi finanziaria, rammentandoci che «l’euro è sempre stato di più che soltanto una semplice valuta, e la sua ferma difesa dell’Europa è stata un baluardo», ricorda Lagarde. Anche se «di certo ci sono state opinioni diverse su che cosa costituisca una buona soluzione» per l’Europa, nota la francese.

Schäuble ha capito presto che un’unione monetaria tra Stati sovrani può essere sostenibile solo se c’è fiducia reciproca. Perciò le regole non sono un fine in se stesso; la fiducia tra i Paesi cresce attraverso l’implementazione e il rispetto delle regole. E una volta che la fiducia si è sviluppata, può seguire una maggiore condivisione di sovranità, che rinforza l’Unione e ciascuno dei suoi membri, afferma la presidente della Bce.

E sul pericolo del sovranismo aggiunge: oggi c’è molta preoccupazione per l’ascesa degli estremismi e l’involgarimento del discorso politico. Schäuble ci ha ricordato di essere fiduciosi in noi stessi e nella resilienza delle nostre istituzioni democratiche. «Il nostro sistema libero e democratico, basato sullo stato di diritto, è così forte che nessuno lo può distruggere, né dall’interno né dall’esterno. Chiunque provi, fallirà». Sono parole del tedesco, ma Lagarde le fa sue: «Questo è un messaggio che oggi tutta l’Europa ha bisogno di sentire. Un messaggio di forza, determinazione e coraggio. Una chiamata per ricordare il nostro io migliore e non permettere al dubbio di trascinarci giù».

Giuliana Ferraino

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un presente solido grazie al metano e un futuro a idrogeno. Snam, gestore della rete nazionale del g...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le offerte vincolanti per Alitalia potrebbero slittare per l’ottava volta: dal 21 novembre a fine ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«La scelta di non cedere massivamente i crediti in gestione da parte del Fondo temporaneo del credi...

Oggi sulla stampa