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L’Aeroporto di Bologna va in Borsa a 4,5 euro

Debutterà il 14 luglio a Piazza Affari, l’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna al prezzo di 4,5 euro. La comunicazione è arrivata ieri al termine del periodo di sottoscrizione dell’Opvs iniziata il 29 giugno scorso. Obiettivo centrato nonostante le turbolenze dei mercati di questi giorni a causa della Grecia e della Cina: dall’avvio dell’Opvs l’indice della Borsa italiana il Ftse Mib è sceso del 9,6% mettendo in fibrillazione gli investitori. 
Nonostante le tensioni, la società è riuscita a collocare le 14.049.476 azioni oggetto dell’offerta raccogliendo richieste circa due volte l’Opvs, con oltre il 60% della quota istituzionale sottoscritta da investitori esteri. Ristretta la guidance iniziale del prezzo a 4,54 – 4,6 euro, pur mantenendosi all’interno del range definito prima dell’avvio dell’offerta, con il valore di collocamento fissato appena sotto la parte bassa. Il risultato è stato comunque positivo dal momento che nello stesso periodo altre Ipo hanno interrotto la procedura. Sulla base del prezzo di collocamento, con l’offerta sono stati raccolti 63,2 milioni di euro (esclusa la greenshoe che può essere esercitata dopo la quotazione) con una capitalizzazione di circa 162,4 milioni di euro, calcolata sulla base di 4,5 euro.
L’allocazione del book è stato mantenuto con una quota del 15% dedicata ai retail e l’85% agli investitori istituzionali. Secondo fonti di mercato, di quest’ultima il 60% è stata sottoscritta da investitori esteri di cui gran parte fondi con una prospettiva a lungo termine e il 30% fondi hedge. Quindi ci si attende che buona parte degli investitori mantengano le azioni in portafoglio con un profilo meno speculativo.
Al quartier generale della società bolognese c’è soddisfazione in quanto il risultato non era scontato di fronte alle tensioni ancora in atto sui mercati finanziari. Ora c’è da definire la nuova compagnie societaria con l’obiettivo di ridurre le quote dei soci pubblici. Questo passaggio si perfezionerà con l’opzione di sovrallocazione del 10% dell’offerta globale da parte della Camera di Commercio di Bologna che prelude alla greenshoe: la Camera di Commercio di Bologna attualmente detiene il 50,55% dello scalo e vedrà la sua quota passare al 37,56% post offerta globale e greenshoe. A sua volta il Comune di Bologna passerà dal 16,75% al 3,88%, la Città metropolitana di Bologna dal 10% al 2,32%, la Regione Emilia Romagna dall’8,80% al 2,04% e Aeroporti Holding dal 7,21% al 5,91 per cento.
La nuova compagine societaria intanto potrebbe annoverare altri soci entrati durante l’Opvs: come le due Fondazioni bancarie bolognesi, Carisbo e Del Monte, che avrebbero deciso di investire nello scalo una cifra attorno ai 10 milioni di euro.
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