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L’adeguamento evita le maggiorazioni

Una volta elaborato lo studio di settore il contribuente potrebbe trovarsi nella condizione di dover valutare l’opportunità o meno di adeguare le risultanze contabili a quelle richieste dal software.
È una scelta non facile che va fatta in relazione alle possibili conseguenze che la stessa può determinare. Sul punto è utile ricordare che l’unica possibilità di porsi al riparo da eventuali accertamenti futuri è quella dell’adeguamento al ricavo/compenso puntuale stimato da Gerico. In tutte le altre ipotesi, compresa quella di adeguamento parziale al ricavo minimo l’amministrazione finanziaria è comunque legittimata a procedere con l’invio al contribuente di un invito al contraddittorio.
Bisogna quindi comprendere quale sia il grado di attendibilità attribuibile al risultato di Gerico e, soprattutto, se vi siano o meno situazioni che possano giustificare il mancato raggiungimento dei ricavi/compensi puntuali.
Alla luce della circolare 23/E/2013, i soggetti che si adeguano alle risultanze degli studi di settore sulla base di una versione successiva di Gerico – laddove sia stata realizzata e pubblicata dopo il termine ordinario per il versamento delle imposte – non dovranno applicare maggiorazioni se si allineano entro il trentesimo giorno successivo a condizione che i ricavi/compensi stimati siano superiori rispetto a quelli calcolati dalla versione precedente. Una precisazione quanto mai opportuna visti i continui aggiornamenti del software.
Qualora il contribuente decidesse di non adeguarsi può essere opportuno compilare il quadro «Annotazioni» per evidenziare le motivazioni che hanno determinato il mancato raggiungimento della congruità. Questo al fine di anticipare il confronto con gli uffici con possibilità di evitare la fase del contraddittorio. Inoltre da qualche anno i contribuenti possono utilizzare anche il software «Segnalazioni» per comunicare le eventuali circostanze in grado di giustificare lo scostamento dalle risultanze dello studio di settore. La circolare 23/E/2013 ha confermato l’emanazione del software anche per il periodo d’imposta 2012.
Un ruolo determinante sulla scelta potrebbe essere svolto dai possibili bonus acquisibili tramite l’adeguamento che in alcune circostanze potrebbero rilevarsi determinanti.
Oltre al regime premiale (si veda al riguardo l’articolo in alto), i soggetti congrui e coerenti agli studi di settore possono, infatti, beneficiare anche di una specifica causa di esclusione dal regime delle società di comodo. Il provvedimento 87956/2012 delle Entrate ha previsto che la condizione di congruità e coerenza (anche a seguito di adeguamento, si veda la circolare 23/E/2012) costituisce causa di disapplicazione dal regime delle società di comodo per i soggetti in perdita sistemica laddove tale condizione si verifichi in uno qualsiasi dei periodi d’imposta del triennio di osservazione.

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