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L’addio alla carta è omnibus

Fattura con scontrino, dal 2019 solo in formato elettronico. A partire dal 1° gennaio 2019, anche le fatture precedute da scontrino devono essere necessariamente elettroniche. Lo ha chiarito l’Agenzia delle entrate nella risposta all’interpello n. 7, pubblicato ieri. L’istante, un commerciante al minuto, chiede all’Ente impositore, se la fattura a richiesta del cliente, la c.d. «fattura con scontrino», possa essere emessa anche in forma analogica, «al fine di evitare la duplicazione dell’Iva sulla specifica vendita certificata, sia da fattura che da scontrino». Nel rispondere negativamente al contribuente («fatta salva l’ipotesi di esonero dagli obblighi di fatturazione elettronica, deve escludersi che, dal 1°gennaio, la fattura con scontrino possa avere forma analogica»), l’Amministrazione finanziaria ripercorre la disciplina in materia di fatturazione con riferimento ai commercianti al minuto e assimilati. «In riferimento a tali soggetti e attività», ricordano le Entrate, «l’art. 22 del dpr n. 633/72 (decreto Iva) prevede che l’emissione della fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione». Come previsto, poi, dall’art. 1, comma 1 del dpr n. 633/96, «in assenza di fattura, i corrispettivi, per i quali sussiste l’obbligo di certificazione fiscale possono essere documentati, indipendentemente dall’esercizio di apposita opzione, mediante il rilascio della ricevuta fiscale». L’Agenzia delle entrate, ricorda, inoltre, che già in precedenza (cm 97/97) aveva avuto modo di precisare che «è escluso il rilascio della ricevuta o dello scontrino soltanto se, per la stessa operazione, viene rilasciata la fattura ordinaria al momento della consegna del bene o all’ultimazione della prestazione», e che «in caso di fatturazione differita, è possibile sostituire il documento di trasporto lo scontrino o la ricevuta integrati». In tale ipotesi, i corrispettivi certificati da scontrino vanno «scorporati dal totale giornaliero», mentre quelli certificati da ricevuta «possono essere tenuti distinti nel registro dei corrispettivi, ai fini della loro esclusione dalle liquidazioni periodiche, in quanto concorreranno alle liquidazioni relative alle corrispondenti fatture differite».«Le precisazioni richiamate», concludono le Entrate, «non risultano superate dalla legge n. 205/17, la quale ha introdotto un obbligo generalizzato di fatturazione elettronica a decorrere dal 1° gennaio 2019: continueranno, quindi, a trovare applicazione le regole e i relativi chiarimenti con riferimento generale alla fatturazione». Pertanto, col nuovo anno appena iniziato, vige l’obbligo di invio in formato elettronico anche per le fatture precedute da scontrino fiscale.

Vincenzo Morena

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