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L’acquisto di azioni da marzo fa i conti con la Tobin tax

Le cessioni di azioni eseguite dal prossimo 1° marzo saranno assoggettate alla nuova imposta sulle transazioni finanziarie introdotta dalla legge di stabilità 2013 (legge 228/2012, articolo 1, commi da 491 a 500). Si tratta dell’equivalente italiano della Tobin tax. Il tributo si applica al trasferimento della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi (articolo 2346, comma 6, del Codice civile), emessi da società residenti in Italia. Il prelievo grava anche sui titoli rappresentativi di azioni o strumenti finanziari partecipativi, indipendentemente dalla residenza del soggetto emittente: è il caso degli Adr (American depository receipt). Vediamo su cosa incide.
eLe azioni emesse da società residenti.
rGli strumenti finanziari partecipativi emessi da società residenti che, a seguito dell’apporto da parte dei soci o di terzi, forniscono diritti patrimoniali o amministrativi, escluso il diritto di voto: non sono, quindi, assoggettati al tributo gli altri strumenti partecipativi previsti dal Codice civile, come quelli destinati ai dipendenti o relativi alla costituzione di un patrimonio separato e i trasferimenti di contratti di associazione in partecipazione.
tI titoli rappresentativi di tali strumenti, ovunque emessi (Adr e titoli analoghi).
Importo e presupposti
L’aliquota è dello 0,2%, aumentata allo 0,22% per il 2013. Per i trasferimenti in mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione l’aliquota è ridotta alla metà (0,1%, aumentato a 0,12% per il 2013). Il presupposto della tassazione è il trasferimento della proprietà. Pertanto, dovrebbero essere compresi nell’ambito di applicazione non solo le compravendite ma anche le permute, i conferimenti e le assegnazioni di azioni. Letteralmente, resterebbero invece esclusi i trasferimenti di diritti reali che non comportano il trasferimento della piena proprietà: è il caso della costituzione di diritti di usufrutto su azioni.
L’imposta non colpisce le transazioni relative a quote di Srl e di società di persone, né le quote di fondi comuni di investimento e altre fattispecie di esenzione soggettiva e oggettiva previste dalla norma (si veda l’articolo in basso). L’imposta è dovuta sul valore della transazione, e cioè sul valore del saldo netto delle transazioni regolate giornalmente relative al medesimo strumento finanziario e concluse nella stessa giornata operativa da un medesimo soggetto (trading intraday) o prendendo a riferimento il corrispettivo. Andranno chiarite le modalità di calcolo qualora nella stessa giornata, in ordine allo stesso strumento finanziario, venissero effettuate sia operazioni su mercati regolamentati che operazioni Otc (over the counter).
I soggetti passivi
L’imposta sulle azioni e sugli strumenti finanziari partecipativi è dovuta dal soggetto a favore del quale avviene il trasferimento (cessionario). Il soggetto passivo è però diverso dal soggetto tenuto al versamento in quanto il tributo sarà versato dalle banche, dalle società fiduciarie e dalle imprese di investimento abilitate all’esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attività di investimento in strumenti finanziari come individuate dal Tuf, nonché dai soggetti che comunque intervengono nelle operazioni (per esempio, i notai sebbene tali soggetti non ricevono ordini di esecuzione), compresi gli intermediari non residenti che possono nominare, per gli adempimenti necessari, un rappresentante fiscale.
L’introduzione del riferimento agli intermediari non residenti si ricollega al tema della territorialità dell’imposta. E, infatti, essendo stato previsto l’assoggettamento anche dei trasferimenti di proprietà avvenuti all’estero o tra controparti non residenti, si è ritenuto di ampliare il novero dei soggetti tenuti al versamento dell’imposta, includendo anche intermediari non residenti e prevedendo per questi ultimi la possibilità di avvalersi di un rappresentante fiscale. Se la transazione si realizza senza l’intervento di terzi soggetti, l’imposta va assolta direttamente dal contribuente.

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