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L’Ace «sceglie» i conferimenti

L’Ace premia solo i conferimenti d’azienda in Sas e Snc. L’incremento del patrimonio netto a seguito delle operazioni 2011 consente di sfruttare l’agevolazione in Unico 2012 se il soggetto che riceve i beni è una società di persone. Niente bonus, invece, se il passaggio avviene in una società di capitali (Spa, Srl). È uno dei principali effetti dell’aiuto alla crescita economica introdotto dall’articolo 1 del salva-Italia (Dl 201/2011, convertito dalla legge 216/2012) e attuato dal Dm Economia del 14 marzo scorso.

La titolarità dei redditi

Ciascun soggetto mantiene la titolarità dei redditi prodotti fino al momento del conferimento d’azienda, anche quando si estingue. Di conseguenza conferente e conferitaria eseguono due distinte dichiarazioni dei redditi come del resto distinti sono gli obblighi dichiarativi ai fini Irap. Diversa è la situazione dell’adempimenti dichiarativo ai fini Iva. In tal caso l’operazione viene denominata (istruzioni al modello Iva, paragrafo 3.3) trasformazione sostanziale soggettiva e possono presentarsi diverse situazioni a seconda delle scelte assunte dai soggetti interessati.

Se c’è stata un’estinzione del soggetto conferente (come nel passaggio dell’unica azienda dell’impresa individuale), la dichiarazione Iva va presentata solo dalla conferitaria segnalando in un modulo le operazioni attive e passive del dante causa e in un altro le proprie operazioni. Se, viceversa, il dante causa non si è estinto (come nel conferimento di ramo di azienda) occorre distinguere se nell’atto di conferimento si è stabilita la cessione del debito o credito Iva o meno.

Nel primo caso la dichiarazione Iva viene presentata dalla conferitaria per le proprie operazioni e per quelle relative al ramo d’azienda trasferito, mentre nel secondo ogni soggetto presenta la propria dichiarazione per le operazioni eseguite fino al momento dell’effetto del conferimento.

Il bonus

Un conferimento d’azienda eseguito nel 2011, come anticipato, può comportare rilevanti conseguenze ai fini Ace. L’operazione è neutrale dal punto di vista fiscale, quindi eventuali plusvalenze iscritte contabilmente non partecipano alla formazione dell’imponibile.

Se la conferitaria è una società di persone – il caso tipico del passaggio generazionale quando un’impresa individuale viene conferita alla società di persone con partecipazioni anche gli eredi – emerge un effetto positivo ai fini Ace. Se ha comportato l’emersione di una plusvalenze, il conferimento incrementa il patrimonio netto della conferitaria, la quale potrà calcolare il vantaggio Ace (3%) sull’intero (e incrementato) patrimonio netto finale. Se poi il conferente mantiene lo status d’impresa ed è un soggetto Irpef (impresa individuale o società di persone), la plusvalenza emersa incrementa il netto patrimoniale anche di questo soggetto con evidente riflesso sull’Ace. In entrambi i casi si avrà un dato da inserire nel rigo RS 45 modello Unico SP, incrementato per effetto del conferimento.

Se, invece, la conferitaria è una Srl o Spa non si genera l’Ace. Il nuovo soggetto potrà solo ottenere un vantaggio indiretto consistente nell’incremento del patrimonio netto civilistico che è il tetto massimo per beneficiare dell’Ace. Quindi il conferimento d’azienda incide solo sulla colonna 5 del rigo RS 113, non sulla colonna 1 dove si indica l’incremento oggetto diretto dell’agevolazione.

Il disallineamento

Il disallineamento (non necessario ma molto frequente) tra dato fiscale dell’azienda conferita (e della relativa partecipazione) e dato contabile comporta la compilazione quadro RV di Unico. In tale quadro, secondo le istruzioni, vanno evidenziati i maggiori valori civili rispetto a quelli fiscali. Ma si ritiene che vada rilevato anche il caso contrario, in cui si hanno maggiori valori fiscali rispetto a quelli civili.

Sia in Unico SP che SC la causale da segnalare è il codice 1, che identifica il conferimento. Il disallineamento (e la compilazione del quadro RV) viene meno o con la cessione del bene o con il riallineamento tramite imposta sostitutiva. Ques’ultimo va segnalato nel quadro RQ, sezione VI, di Unico SC.

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