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L’Ace fa i conti con l’antielusione

I conferimenti in denaro a favore di società del gruppo non necessariamente impongono al conferente di sterilizzare la base di calcolo dell’Ace. Si può, infatti, disapplicare la norma antielusiva prevista dalla disciplina sull’agevolazione attraverso la presentazione di un’istanza all’agenzia delle Entrate. È quanto emerge dalla circolare 12/E/2014.
Il contesto
L’articolo 10, comma 2, del decreto attuativo sull’agevolazione (Dm Economia 14 marzo 2012) prevede che la variazione in aumento del capitale proprio è ridotta di un importo pari ai conferimenti in denaro effettuati, successivamente alla chiusura dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2010, a favore di soggetti controllati, o sottoposti al controllo del medesimo controllante, o divenuti tali a seguito del conferimento. La disposizione punta a evitare che a fronte di una sola immissione di denaro possa essere moltiplicata la base di calcolo dell’Ace mediante una reiterazione di apporti a catena all’interno delle società del gruppo. I conferimenti sono quelli effettuati da soggetti residenti in favore di altri soggetti residenti e la sterilizzazione del patrimonio opera sul soggetto conferente mentre resta fermo l’aumento della quota Ace per il ricevente. Pertanto, se la società A effettua un conferimento in denaro di importo pari a 100 verso la controllata B, quest’ultima evidenzia un incremento di capitale investito rilevante ai fini dell’agevolazione per 100 e, parallelamente, la società A riduce la base di calcolo nella misura dell’importo del conferimento.
La richiesta
Ora la circolare 12/E/2014 afferma la possibilità di presentare istanze di disapplicazione motivate e documentate per dimostrare che l’accrescimento del patrimonio netto rilevante per l’Ace è stato determinato solo dall’accantonamento di utili non distribuiti e non è stato preceduto da:
– conferimenti in denaro provenienti da altri soggetti che fanno parte del gruppo;
– finanziamenti da altri soggetti interni al gruppo che hanno aumentato il capitale proprio di soggetti del gruppo mediante la ricezione di conferimenti in denaro.
In altri termini, si può disapplicare la norma antielusiva dell’articolo 10, comma 2, del decreto attuativo ogni volta che l’incremento della base Ace non è stato preceduto da un’immissione di denaro che ha aumentato il capitale proprio di un altro soggetto del gruppo.
Nella situazione prospettata sopra, quindi, la società conferente A potrà richiedere la disapplicazione della norma antielusiva se le somme che sono state “devolute” a B non derivano da un conferimento in denaro o prestito da parte di un soggetto del gruppo ma, piuttosto, dall’utile dell’esercizio non distribuito.
Soggetti non residenti
L’articolo 10 del decreto prevede anche, come causa di neutralizzazione della base di calcolo dell’Ace, i conferimenti in denaro provenienti da soggetti non residenti se controllati da soggetti residenti.
A tal proposito, una situazione non ancora oggetto di chiarimenti interpretativi riguarda i conferimenti a un soggetto italiano provenienti da una società localizzata in uno Stato che consente lo scambio di informazioni controllata a sua volta da un’altra società italiana, laddove il soggetto residente beneficiario del conferimento non faccia parte del gruppo della società conferente. In sostanza, occorre comprendere se la norma si applica anche se fra i due soggetti residenti non intercorra, neanche indirettamente, alcun rapporto partecipativo di controllo.
Un’interpretazione favorevole all’esclusione del beneficio anche qualora fra i due soggetti residenti in Italia non vi sia alcun rapporto partecipativo di controllo determinerebbe una discriminazione rispetto alla società residente in Italia che dispone direttamente un apporto a favore di altra società residente, nella quale non ha una partecipazione di controllo, senza passare tramite una società non residente. In quest’ultima circostanza, infatti, il conferente non ridurrebbe la base di calcolo dell’Ace in quanto la limitazione opera esclusivamente per i conferimenti avvenuti tra le società che fanno parte dello stesso gruppo.
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