Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

L’accordo blinda il transfer price

Nel ruling vanno indicate le operazioni, le società e i criteri di definizione del valore normale
La determinazione del transfer pricing spesso può sfociare in contenziosi con l’amministrazione. Attraverso il ruling internazionale (articolo 31-ter del Dpr 600/73) – che a seguito del Dlgs 147/2015, può applicarsi retroattivamente – il contribuente concorda preventivamente il metodo di calcolo, eliminando così ogni aleatorietà al processo valutativo.
Vista la soggettività, il legislatore ha previsto la disapplicazione delle sanzioni che, invece, sarebbero dovute a seguito delle rettifiche operate dall’Agenzia. Il regime premiale si applica alle operazioni infragruppo intercorse tra una società residente in Italia e una non residente. Affinché sia possibile accedervi è necessario che la residente rediga i documenti previsti dal provvedimento delle Entrate, protocollo 2010/137654, seguendo le modalità indicate.
Il fascicolo documentale, che va aggiornato ogni periodo d’imposta, è composto da un local file (o documentazione nazionale) e nel caso di holding o di sub-holding, anche da un master file; il primo descrive le operazioni intercompany della società residente, il secondo delinea il gruppo societario e tutte le transazioni infragruppo avvenute nel periodo.
Ci sono poi delle semplificazioni per le Pmi, che le Entrate definiscono come imprese con un volume d’affari o ricavi non superiore a 50 milioni di euro (discostandosi dalla nozione civilistica e comunitaria). Tali imprese possono non aggiornare, per due periodi di imposta, l’analisi di comparabilità e le procedure di selezione di operazioni comparabili del local file, se le informazioni sono reperibili da documenti pubblicamente disponibili.
Il fascicolo è un adempimento facoltativo, ma è obbligatorio comunicarne il possesso in dichiarazione dei redditi (Unico SC-rigo RS 106); l’eventuale omissione, comporta la perdita del beneficio. La mera tenuta dei documenti, inoltre, non libera la società dalle sanzioni, ma è necessario che la documentazione superi un “test di idoneità” e, solo se superato, potrà accedere al regime premiale. In caso di esito negativo, pertanto, oltre al recupero delle imposte, il contribuente incorrerà nelle sanzioni amministrative.
Stipulando, però, con le Entrate un accordo di ruling, volto alla preventiva definizione dei metodi di calcolo del transfer price, la società, salvo esplicite integrazioni da parte dell’ufficio, non dovrebbe più preoccuparsi degli oneri documentali e delle conseguenze di un’infedele dichiarazione. Infatti, nel pre-accordo, la società residente illustrerà:
le operazioni intercompany e i beni/servizi oggetto delle stesse;
le società estere con le quali intercorrono le operazioni;
i criteri e i metodi che saranno utilizzati per la determinazione del trasfer price.
Valutando preventivamente le informazioni oggetto di un master e/o local file, le imprese non dovranno sottoporsi a nessun test e confidare in un suo esito positivo. L’accordo, infatti, vale per cinque periodi di imposta, durante i quali l’Agenzia verifica che non siano mutate le circostanze di fatto e di diritto alla base del ruling, potendo usare i poteri di cui all’articolo 32 del Dpr 600/73 solo su questioni diverse.
Il nuovo ruling può, inoltre, essere applicato retroattivamente, fin dal periodo d’imposta nel quale è avvenuta la presentazione dell’istanza, ricalcando così gli Advance price arragements, illustrati dall’Ocse (Action 14-Beps).
Si ricorda, infine, che la legge 208/2015 ha introdotto, per alcune imprese, il country by country reporting (Action 13-Beps), che conterrà anche il transfer pricing (si veda Il Sole 24 Ore del 12 settembre). Si è, però, ancora in attesa delle regole attuative che dovrebbero recepire anche la direttiva Ue 2016/881. Il file si aggiunge alla documentazione a disposizione dell’Agenzia, ma costituisce un adempimento indipendente, la cui omissione o infedeltà comporta una sanzione da 10 mila a 50mila euro.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Pasticcio di golden power alla parmigiana. La Consob ha sospeso, dal 22 gennaio e per massimi 15 gio...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il progetto di integrazione di Stellantis prosegue a marcia spedita. Dopo la maxi cedola di 2,9 mili...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Entra nel vivo la stagione dei conti societari a Wall Street con la pubblicazione, tra oggi e domani...

Oggi sulla stampa