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L’Abi conferma: bail-in, chiesta la modifica della retroattività all’Ue

L’associazione bancaria italiana ha chiesto la modifica della retroattività del bail in. Lo ha confermato ieri il direttore generale dell’associazione, Giovanni Sabatini, parlando delle proposte di correzione alla direttiva Brrd (sul bail in) avanzate dall’Abi a livello comunitario. Sabatini ha parlato in occasione dell’avvio dell’indagine conoscitiva della commissione Finanze del Senato sulla revisione delle direttive europee che costituiscono il cosiddetto “pacchetto bancario”. «L’occasione di apportare alcune modifiche ad alcune parti della Brrd deve essere colta anche per correggere alcuni errori di fondo del testo normativo – ha detto -. In primo luogo la necessità di correggere il testo originario che ha previsto l’applicazione retroattiva delle norme relative al bail in. Di qui l’esigenza del settore bancario di soluzioni normative per introdurre il principio del non coinvolgimento degli strumenti finanziari emessi prima del primo gennaio 2016». Sulla stessa linea si è detta anche Federcasse, l’associazione del credito cooperativo, che ieri attraverso il presidente Augusto Dell’Erba ha spiegato come l’associazione abbia presentato 23 emendamenti, in buona parte mirati a calibrare norme tagliate sulle grandi banche alle esigenze delle banche più piccole e “less significant” dal punto di vista sistemico, appellandosi al principio della proporzionalità. Ha confermato anche gli emendamenti per reintrodurre il ruolo dei Dgs, i fondi interbancari di garanzia, per gli interventi preventivi nelle crisi bancarie.
Sabatini ha ricordato come la revisione della Brrd sia ora concentrata su alcuni aspetti che richiedono un’approvazione accelerata (fast track), auspicabilmente entro l’estate, per consentire di armonizzare le norme dei vari paesi in tema di gerarchia delle passività aggredibili in caso di risoluzione. In particolari ai fini della definizione del nuove requisito Mrel e di quali strumenti debba includere. Sabatini ha ricordato come la Commissione europea abbia proposto l’introduzione di non preferred bond (che lui ha definito «opprtuna») da anteporre ai senior bond in termini di “aggredibilità”. «L’auspicata gradualità di applicazione del requisito minimo Mrel potrebbe essere conseguita anche grazie alla previsione di clausole di salvaguardia (grandfathering) per le obbligazioni senior unsecured in circolazione, continuando a permetterne il computo ai fini Mrel», ha spiegato. A maggior ragione perchè si richiede di poter continuare a conteggiare i bond emessi anche ai risparmiatori in quel requisito ad alto rischio, l’Abi propone che il pubblico degli obbligazionisti retail venga esentato dal bail in.
Sabatini si è soffermato anche sulle correzioni proposte per la direttiva Crr sui requisiti patrimoniali (il cui processo di modifica entrerà nel vivo probabilmente più avanti, forse nel 2018). Tra questi, la possibilità di ridurre l’assorbimento di patrimonio per i crediti su immobili in cui il finanziamento è inferiore al prezzo di acquisto della casa. E ancora: la possibilità di non classificare come crediti deteriorati i crediti verso la Pa scaduti da 90 giorni, ma di poterli classificare come unlikely to pay (inadempienze probabili). E ancora, minore assorbimento patrimoniale in virtù della minore rischiosità è stato richiesto per le operazioni di credito al consumo garantite dalla cessione dello stipendio o della pensione.
Altro aspetto riguarda le banche che adottano modelli interni per la definizione delle attività ponderate per il rischio, basati sulle serie storiche e particolarmente penalizzate in caso di operazioni straordinarie di cessioni massicce di Npl. Sabatini ha però ricordato come questi correttivi siano insufficienti se a livello europeo non si procederà ad armonizzare, oltre che i principi contabili, anche le norme sul diritto fallimentare, societario, fiscale e il diritto penale dell’economia. E ancora: va completata l’Unione bancaria con il sistema di garanzia europeo dei depositi, bloccato da veti incrociati.

Laura Serafni

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