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L’abbraccio di Parigi e Berlino

Un sospiro di sollievo l'hanno tirato anche loro, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, che da Berlino e Parigi aspettavano che Mario Monti sciogliesse la riserva per assumere l'incarico di capo del Governo. La prima a congratularsi è stata la Merkel, attraverso il portavoce Steffen Seibert secondo il quale il cancelliere incontrerà Monti al più presto. «Ne ha un'ottima opinione», ha affermato Seibert, «è un esperto, che conosce molto bene l'Europa». Il Governo tedesco, ha aggiunto, è orientato all'abituale stretta e amichevole collaborazione con l'Italia. La Germania ha fiducia nel fatto che Monti applicherà i piani di risanamento varati dall'Esecutivo a guida Berlusconi.

Il presidente francese Sarkozy ha invece scritto una lettera a Monti, nella quale assicura che la Francia è pronta «a cooperare strettamente» con il Governo italiano. «Le settimane a venire saranno decisive. Insieme ce la faremo». «Sono convinto – scrive Sarkozy – che l'applicazione da parte dell'Italia di nuove misure che si aggiungono ai piani già adottati vi consentirà, nella fiducia, di trovare il cammino della stabilità e della crescita». «I francesi – continua il presidente rivolgendosi direttamente a Monti – conoscono il suo impegno europeo e hanno un grande rispetto per il lavoro da lei svolto come commissario a Bruxelles per dare dinamismo al mercato interno e alla crescita europea». I francesi, aggiunge ancora Sarkozy, «conoscono la sua determinazione e apprezzano il contributo da lei garantito alla riflessione sulla modernizzazione della Francia nel quadro della Commissione presieduta da Jacques Attali». Una curiosità: nella lettera, accanto all'appellativo da etichetta «Monsieur le president», Sarkozy ha aggiunto a penna «Cher Mario». Anche il premier François Fillon ha inviato una lettera, dello stesso tenore, a Monti.

Ai leder delle prime due economie dell'Unione monetaria si aggiunge il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker, che è al tempo stesso premier e ministro delle Finanze del Lussemburgo: «La formazione di un nuovo Governo italiano guidato da Mario Monti è una buona notizia per l'Italia e per l'Eurozona». Juncker sottolinea la scelta di Monti di riservrasi l'interim all'Economia. «Questa decisione sottolinea l'impegno totale a mettere il consolidamento delle finanze pubbliche italiane e le riforme strutturali al centro della sua azione di Governo. L'Italia, membro fondatore della Ue e terza economia della zona euro, ha una responsabilità particolare in questi tempi tumultuosi». Secondo Juncker, che ricorda i legami di amicizia che lo legano al premier italiano, «Mario Monti è l'uomo della situazione».

Un primo contatto con i vertici Ue è previsto per Monti a breve: stamattina sentirà al telefono il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy.

Apprezzamento arriva anche da Washington, attraverso l'ambasciatore statunitense in Italia, David Thorne: «Ho incontrato tre-quattro volte Monti, persona intelligente e molto apprezzata dalle autorità europee. Le difficoltà che deve affrontare non sono semplici anche se credo che l'Italia andrà avanti e troverà una soluzione. C'è una nuova squadra e dobbiamo dare tutti un sostegno». Un passaggio anche sul presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che, ha detto Thorne, «ha fatto un bellissimo sforzo per far nascere un Governo tecnico».

Anche David Cameron, primo ministro britannico, saluta «l'esperienza e la competenza che (Monti, ndr) porterà» e aggiunge che «la messa in opera di dure riforme economiche sono priorità immediate per l'Italia».

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