Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La Ue: deviazione senza precedenti L’allarme di Draghi

Una «deviazione senza precedenti nella storia del Patto di stabilità e crescita» dagli obiettivi sul deficit strutturale, alimentata da un aumento della spesa primaria del 2,7% contro la crescita massima dello 0,1% consentita dalle griglie Ue. Il mancato rispetto della regola del debito, che dopo il Rapporto di maggio della Commissione torna al centro dell’attenzione proprio per il mancato rispetto del braccio preventivo del Patto. E, non ultime per importanza, le obiezioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio sulle stime di crescita, respinte dal governo in un modo che «a prima vista non rispetta» gli obblighi europei.
La lettera firmata dal vicepresidente della commissione Valdis Dombrovskis e dal commissario agli Affari economici Pierre Moscovici è dura nei toni. Ma anche nei tempi di risposta. Roma è chiamata a inviare le sue controdeduzioni entro lunedì, con un’accelerazione che coglie il governo italiano nel pieno delle convulsioni sul decreto fiscale. In questa corsa, il giudizio della commissione potrebbe arrivare martedì, con quattro giorni di anticipo sul calendario standard. Il tutto mentre lo spread schizza ai massimi da cinque anni e da Bruxelles, secondo la ricostruzione di Bloomberg, il presidente della Bce Mario Draghi avverte che sfidare le regole europee non porta una maggiore prosperità, ma comporterà un alto prezzo per tutti: perché può causare un inasprimento delle condizioni del settore finanziario danneggiando la crescita.
Portando a Roma la lettera che esprime la «seria preoccupazione» Ue sui conti italiani, Moscovici ha invocato il «sangue freddo» necessario a gestire un «dialogo» che deve essere «costruttivo». «L’Italia non è discriminata, le regole si applicano a tutti con equità e la Commissione non è un avversario ma un arbitro», ha sostenuto nella conferenza stampa con Tria che ha seguito il vis à vis nella stanza del ministro dell’Economia. «Gli obiettivi sono condivisi – gli ha fatto eco Tria – abbiamo solo visioni diverse su come perseguirli». I «dibattiti politici» ha aggiunto il titolare dei conti italiani, «sono esterni al dialogo continuo con la Commissione», ma il loro peso si fa sentire anche nella Sala Ciampi che ospita la conferenza stampa. «Non ho piani B, e non immagino l’Europa senza l’Italia e l’Italia senza l’Europa», spiega Moscovici evocando con la via della negazione gli scenari più estremi.
Da Bruxelles cerca di sdrammatizzare il premier italiano Giuseppe Conte. A tratti, ci riesce pure. Spiega perché, secondo lui, «la situazione non precipita affatto». Accusa di «improntitudine» alcun colleghi europei, soprattutto l’olandese Rutt e e l’austriaco Kurz che avevano già emesso una sentenza preventiva sulla manovra italiana. Un incontro a tu per tu con la cancelliera Merkel termina, secondo fonti di Palazzo Chigi, con l’espressione di una «volontà di un dialogo costruttivo sulla manovra». Conte preannuncia che il Governo «scongiurerà il giudizio negativo atteso dalle agenzie di rating» e nel merito confuta che vi sia «deviazione senza precedenti» nella manovra perché «anche con le clausole di salvaguardia dell’Iva eravamo già al 2%».
Nel Consiglio europeo e nell’Eurosummit Conte si spende dunque senza riserve per spiegare la “manovra del popolo”, la sua rottura rispetto a un passato fatto di austerità ma di bassissima crescita. E, invece, sostiene il premier, la maggioranza giallo-verde ha messo in campo riforme mai viste prima, così numerose e avviate in così poco tempo: dalla lotta alla corruzione al nuovo codice appalti, dalla riforma del processo civile alla sburocratizzazione della pubblica amministrazione. «L’Italia deve crescere – dice Conte – l’Italia gode di buona salute, mi rendo perfettamente conto che c’è tensione nei mercati, ma i fondamentali dell’economia sono saldi».

Gerardo Pelosi

Gianni Trovati

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Almeno per ora il pericolo è scampato. Ma è difficile capire quanto ancora la rete di protezione l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Mario Draghi ha deciso di scrivere personalmente il nuovo Recovery Plan italiano. Lo farà insieme a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Gli sherpa sono al lavoro per invitare Mario Draghi nella capitale francese. Emmanuel Macron vorrebb...

Oggi sulla stampa