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La tv europea alle grandi manovre L’appetito di Vivendi, Mediaset corre

Piazza Affari (ri)accende i riflettori su Mediaset, ieri protagonista della seduta, chiusa con un balzo dell’8,2% dopo una sospensione per eccesso di rialzo. La spinta è arrivata dalla Francia, dove la newsletter «La lettre de L’Expansion» ha scritto che Vivendi sarebbe interessata al controllo del Biscione. Più in dettaglio, secondo «La lettre» il presidente del gruppo, Vincent Bolloré, che è anche il primo socio con il 14%, al prossimo consiglio del 12 maggio presenterebbe una lista di possibili acquisizioni in cui rientrerebbe anche Mediaset. 
L’interesse di Vivendi per il gruppo di Segrate non è una novità. La società francese ha studiato a lungo il dossier Mediaset Premium avviando anche una trattativa. Ora però si parla di tutta Mediaset, non solo della pay-tv, e anche di una possibile combinazione a tre con Telecom Italia, di cui Vivendi è in procinto di diventare il primo azionista singolo con una quota dell’8,3%. Sul mercato sembra anche esserci un clima favorevole. Tra Telecom e Mediaset sono in corso colloqui, per quanto si sa di carattere commerciale, per ampliare il bouquet di contenuti che la società telefonica trasmette su fibra ottica e dare al Biscione una piattaforma di distribuzione aggiuntiva. Sul modello dell’accordo siglato la scorsa settimana con Sky. E, come detto, con entrambi Bolloré ha buoni rapporti. Oltre che un interesse strategico legato sia al ruolo di Vivendi, ormai media company a tutti gli effetti dopo essere uscita dalla telefonia, sia alla posizione che sta per assumere il gruppo francese in Telecom Italia.
All’ultima assemblea degli azionisti, due settimane fa, Bollorè aveva detto che di Telecom «saremo buoni soci», non solo finanziari, aggiungendo che «se ci sono cose da fare nella partnership strategica con la società per noi potrebbe essere un’opportunità. Vediamo l’Italia come un Paese di opportunità». Dunque gli indizi sosterrebbero la speculazione. Che però deve anche fare i conti con gli equilibri che governano il gruppo francese. Vivendi ha in cassa quasi 11 miliardi di liquidità, accumulati con la vendita delle attività nella telefonia. Utilizzarli per rafforzare la posizione in Telecom, non sarebbe sulla carta la strada principale. Ma, più che di investire nella telefonia, l’idea sarebbe quella di acquisire in Italia una piattaforma di distribuzione per trasmettere i contenuti di Canal Plus, la controllata media di Vivendi. Ed è coerente con la strategia del management francese che infatti aveva aperto un tavolo con Mediaset Premium proprio con questo obiettivo. Non si sa se la trattativa sia ancora in corso. Ma certo l’idea di mettere insieme Mediaset e Telecom, con la regia di Vivendi, a Piazza Affari piace molto.

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