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La Tremonti quater al rush finale

Tremonti quater al rush finale. Salvo proroghe dell’ultima ora, l’incentivo per gli investimenti in macchinari previsto dal decreto legge 91/2014 avrà effetto per gli acquisti effettuati fino al prossimo 30 giugno. Le imprese che hanno in corso programmi di investimento devono dunque documentare il sostenimento del costo entro quella data, secondo corrette regole di competenza fiscale, pena la perdita del beneficio.
Incentivo semestrale
Il decreto legge 91/2014 ha introdotto un credito di imposta del 15% per gli investimenti in beni strumentali nuovi della Tabella Ateco 28, effettuati tra il 25 giugno 2014 e il 30 giugno 2015. L’incentivo, che spetta per l’eccedenza rispetto alla media dei corrispondenti investimenti del quinquennio precedente (escludendo l’esercizio con il volume più elevato), è dunque parametrato – in ciascuno dei due periodi agevolati – a un solo semestre (il secondo del 2014 e il primo del 2015). Il meccanismo temporale (investimenti di un semestre contro media annuale) rende arduo, come da più parti è stato evidenziato, ottenere risultati significativi, salvo che l’impresa non riesca a concentrare nel breve lasso temporale agevolato investimenti pianificati su più periodi.
Approssimandosi la fine del secondo (e per ora ultimo) semestre agevolato, l’attività delle imprese investitrici si concentra sulle modalità con cui è possibile documentare il sostenimento dei costi entro la scadenza del 30 giugno.
Il valore degli investimenti
Come già in precedenti norme, la determinazione del valore degli investimenti del periodo si effettua secondo le (rigide) regole della competenza fiscale indicate nell’articolo 109 del Tuir; non rilevano, invece, i diversi criteri di imputazione temporale previsti – anche in ambito fiscale – per le società che adottano in bilancio i principi contabili internazionali.
Se si tratta di acquisti, si deve fare riferimento al momento (che dovrà essere non successivo al 30 giugno) in cui il fornitore consegna o avvia la spedizione del bene, ovvero, se successivo, quello in cui si verifica il passaggio della proprietà; per eventuali prestazioni connesse con l’investimento (trasporto, installazione, eccetera), che non siano già comprese nel costo del bene, va presa in esame la data di ultimazione. La consegna prevista dall’articolo 109 del Tuir può essere costituita anche dalla specifica individuazione dei beni presso il magazzino del venditore, il quale li trattiene in deposito per conto del cessionario (Assonime, circolare 7/2010), verificandosi a seguito di questi eventi l’effettuazione dell’investimento. È però consigliabile, soprattutto se l’acquisto è fatto in prossimità del 30 giugno, che l’individuazione e la presa in consegna dei beni (con il conseguente passaggio della proprietà e dei rischi) risultino da un apposito documento (verbale di individuazione e consegna) sottoscritto dalle parti.
Casi particolari
Per gli acquisti di beni con clausola di “prova”, l’investimento si considera realizzato all’atto della dichiarazione di esito positivo del collaudo. Non hanno effetto le eventuali clausole di riserva di proprietà (cosiddetto patto di riservato dominio) le quali vincolano (civilisticamente) il trasferimento della proprietà al pagamento dell’ultima rata di prezzo. Pertanto, l’investimento si ha per attuato già al momento della consegna del bene e non al pagamento. Se però, in esercizi successivi, il contratto viene risolto dal venditore per mancato pagamento del corrispettivo (articolo 1526 del Codice civile), l’agevolazione viene revocata.
Per gli investimenti in leasing, occorre che, entro la data limite, il bene sia consegnato dal concedente all’utilizzatore. Nel caso di “leasing-appalto”, assumeranno rilievo i corrispettivi liquidati dalla società concedente all’appaltatore e risultanti da stati di avanzamento (si veda anche l’altro articolo in questa pagina). Se si tratta invece di costruzioni in economia, occorrerà sommare i costi imputabili all’opera (materiali, prestazioni di terzi, manodopera), risultanti da apposite schede di contabilità industriale.

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