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La trasparenza sui beni ai soci

di Fabrizio G. Poggiani 

Per i beni concessi in godimento ai soci o ai familiari dell'imprenditore, di valore superiore a 3 mila euro, pronta la comunicazione da inviare alternativamente dall'impresa concedente o dal socio e/o familiare per singolo bene concesso nel periodo d'imposta, con obbligo esteso ai finanziamenti o prestiti dei soci.

Queste le indicazioni contenute nel provvedimento direttoriale dell'Agenzia delle entrate (prot. n. 166485/2011), emanato tempestivamente (16/11/2011) ai sensi del comma 36-sexiesdecies, d.l. n. 138/2011, convertito con modificazioni dalla legge n. 148/2011 e avente a oggetto le modalità e i termini di comunicazione dei dati relativi ai beni in carico all'impresa concessi in godimento a soci o familiari.

Innanzitutto, il provvedimento evidenzia che l'obbligo di comunicazione può essere assolto, alternativamente, dall'impresa concedente o dal familiare dell'imprenditore e detta comunicazione si rende necessaria anche quando i beni sono concessi in godimento dall'impresa ai soci (o familiari) di società appartenenti al medesimo gruppo.

Detta comunicazione deve essere effettuata per ogni singolo bene concesso in godimento o per ogni finanziamento o capitalizzazione effettuati nei confronti dell'impresa (individuale o collettiva) nello stesso periodo d'imposta, dovendo considerare che l'obbligo deve essere rispettato con riferimento anche ai beni per i quali il godimento permane nel periodo d'imposta in corso alla data del 17/09/2011; ciò significa che, in caso di soggetto solare, se il bene viene restituito dal socio entro il prossimo 31 dicembre, la comunicazione dovrà essere inviata.

Stante l'obbligo già previsto dal legislatore di comunicare in via telematica all'Agenzia delle Entrate le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, di importo pari o superiore a 3 mila euro, al netto dell'Iva (cosiddetto “spesometro”), il provvedimento esonera dalla comunicazione quando i beni, diversi da quelli rientranti nelle categorie delle autovetture, veicoli in genere, unità da diporto, aeromobili o immobili siano di valore inferiore a detto tetto (3 mila euro).

Per quanto concerne i dati da indicare, com'era presumibile, il provvedimento indica (§ 2) per le persone fisiche il codice fiscale, i dati anagrafici e l'eventuale stato estero di residenza, per i soggetti diversi dalle persone fisiche, il codice fiscale, la denominazione e il comune del domicilio fiscale o l'eventuale stato estero di residenza mentre, con riferimento al bene, si rende necessario indicare la tipologia dello stesso e di utilizzazione, nonché l'identificativo del contratto e la data di stipula e, se si tratta di finanziamenti o capitalizzazioni, necessariamente, l'ammontare.

Il provvedimento, inoltre, conferma che la comunicazione dovrà avvenire con il consueto procedimento telematico (Entratel o Fisconline), direttamente o avvalendosi di intermediari abilitati, di cui al comma 3, art. 3, dpr n. 322/1998, entro il termine del 31 marzo dell'anno successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta in cui i beni sono concessi in godimento, anche con riferimento ai beni per i quali, nel periodo d'imposta precedente, è cessato il diritto di godimento; per i beni concessi in godimento nel primo periodo d'imposta oggetto di comunicazione (2011), la comunicazione dovrà essere inviata entro il 31/03/2012.

I file inviati contenenti le comunicazioni potranno essere, però, annullati entro il termine massimo di trenta giorni dalla data indicata nella ricevuta telematica, mentre la sostituzione di un file potrà avvenire anche dopo il trascorso dei citati trenta giorni, avendo lo stesso una funzione meramente sostitutiva.

Con riferimento al paragrafo relativo al trattamento dei dati (§ 4.2), l'Agenzia delle entrate conferma che gli stessi saranno tratti in maniera riservata e nel rispetto delle procedure sul trattamento riservato dei dati ma che gli stessi, come si poteva intuire fin dall'introduzione dal tenore letterale delle disposizioni, saranno inseriti “_ nei sistemi informativi dell'Anagrafe tributaria e (_) trattati, secondo il principio di necessità, attraverso particolari sistemi di elaborazione che consentono di eseguire analisi selettive (_) e di individuare i soli soggetti che possiedono i requisiti fissati per l'esecuzione dei controlli fiscali _”; in poche parole per gli accertamenti basati sul cosiddetto “redditometro”.

In effetti, l'ultimo periodo del paragrafo dedicato alle motivazioni conferma a chiare lettere che l'Agenzia delle entrate, sulla base delle comunicazioni ricevute, procederà al controllo sistematico delle posizioni delle persone fisiche che utilizzato i citati beni e che hanno effettuato finanziamenti o capitalizzazioni, anche ai fini della “_ ricostruzione sintetica del reddito _”, poiché il provvedimento non esclude alcuna tipologia ma che la comunicazione deve essere effettuata anche per qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione nei confronti dell'impresa concedente (anche se si fa riferimento alle società) .

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