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La svolta di Palladio su Fonsai

MILANO — Palladio ha ceduto il 5% di Fonsai che aveva in portafoglio e ne ha dato comunicazione alla Consob. Ha conservato però i diritti di opzione e ha tempo fino al primo agosto per decidere se esercitarli o no e quindi se sottoscrivere l’aumento di capitale. Sator di Arpe non ha invece ancora fatto sapere cosa intende fare ed è quindi presumibile abbia deciso di non procedere come il fondo di Roberto Meneguzzo mantenendo in portafoglio per il momento il 3% detenuto con i relativi diritti.
Sembra comunque concludersi così la corsa a due in Fonsai di Palladio e Sator che, dopo aver rastrellato tra fine 2011 e i primi mesi di quest’anno l’8% della compagnia, hanno comunicato il 14 febbraio la quota posseduta e di aver sottoscritto un patto di consultazione. Il 22 febbraio hanno presentato una prima offerta diretta a Premafin per una ricapitalizzazione da 450 milioni. In seguito, anche in relazione all’esclusiva tra Premafin e Unipol, hanno orientato le proposte comuni diversamente, rivolgendole cioè a Fonsai con un piano di ricapitalizzazione per complessivi 800 milioni, per metà riservato ai due fondi. Proposte ripresentate finché Premafin non ha dato il via libera all’aumento di capitale riservato a Unipol, che l’ha sottoscritto la settimana scorsa acquisendo il controllo con l’81% della holding, che a sua volta ha versato le risorse messe a disposizione per partecipare con il proprio 35,7% alla ricapitalizzazione di Fonsai.
A questo punto Palladio e Sator prendono strade che possono divergere completamente o solo in parte. Non è stato finora comunicato quanto abbiamo investito per rastrellare l’8% di Fonsai, ma dai prezzi del periodo si può desumere che i due fondi hanno impiegato complessivamente 30-35 milioni comprando a prezzi in media pari o di poco superiori a 1 euro. Palladio ha acquisito per raggiungere il 5% circa 18,35 milioni di azioni che, dopo il recente raggruppamento in rapporto di un nuovo titolo ogni 100 vecchi, sono diventate 183 mila circa. Ciò significa che può aver investito 18-20 milioni e ora ha dismesso la partecipazione incassando probabilmente meno di un milione. Per partecipare all’aumento, previsto con l’emissione di 252 azioni ogni una posseduta a 1 euro, dovrebbe mettere sul piatto ulteriori 46 milioni circa. I diritti sulle azioni ordinarie Fonsai ieri sono crollati dell’89% a 0,3 euro, mentre il titolo ha guadagnato il 9,59 a 4 euro. Vicini a quota zero anche i diritti di Unipol, che ieri hanno ceduto l’88,7% a 0,03 euro. Oggi è l’ultimo giorno per negoziarli.

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