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La strategia di Exor passa da auto elettrica e business sostenibili

La sostenibilità è il filo rosso che collega gli investimenti e le attività di Exor, tra operazioni in società “early stage” come Alan, la App francese del settore salute, lo sviluppo di una mobilità a emissioni zero, e la definizione di un comitato Esg nel consiglio della holding della famiglia Agnelli presieduta da John Elkann. La guida del gruppo che definirà l’approccio e i fattori Esg, ambientali, sociali e di governance, è affidata a Ajay Banga, chairman di Mastercard, new entry nel consiglio di amministrazione di Exor al posto di Antonio Horta Osorio, che lascia per entrare nel cda di PartnerRe. «Uno degli elementi che distingue le grandi società, secondo noi, sta nel fatto che agiscono in modo responsabile e si impegnano ad essere dei leader in ambito ambientale, sociale e della governance», dice Elkann.
Il presidente di Exor (la holding che attraverso Gedi controlla Repubblica ) ha indicato durante l’assemblea dei soci di ieri i diversi aspetti della sostenibilità che caratterizza l’attività di Exor. Ferrari «si sta preparando a svelare il suo primo modello completamente elettrico nel 2025. E il nuovo ad troverà a Maranello talento, capacità, entusiasmo », ha detto. Sul fronte Stellantis, Elkann ha spiegato che «sotto la guida di Tavares la società ha chiuso il primo trimestre con risultati molto incoraggianti». Un passaggio importante per Stellantis sarà l’Electrification Day l’8 luglio: «Momento fondamentale nella costruzione di un futuro con un ruolo da protagonista della mobilità sostenibile».
Stessa sostenibilità che si ricerca nella moda e nel lusso, comparto dove nel 2020 la società ha investito in Shang Xia e Christian Louboutin. «Nell’accompagnare queste società in un percorso di crescita tre fattori saranno di estrema importanza: la Cina, il digitale e la sostenibilità», ha spiegato Elkann. Importante è la «capacità di cogliere le opportunità legate alla Cina, perché dai consumatori cinesi dipenderà circa il 50% degli acquisti di beni di lusso nel 2025», ha aggiunto. In questa chiave è fondamentale «la trasformazione digitale, soprattutto per i più giovani, sempre più inclini a acquistare direttamente dai loro dispositivi e con un particolare attenzione alla sostenibilità – ha rimarcato Elkann – un tema di crescente importanza per le aziende che vogliono essere davvero grandi e capaci di prendere in considerazione le esigenze di tutti gli stakeholders».
Elkan ha poi svelato una novità. Un investimento realizzato nel primo trimestre del 2021: l’ingresso nella startup francese Alan, società che ha creato una App che offre servizi assicurativi nel comparto sanità: «Il settore salute, insieme al fintech e alla mobilità, sono quelli su cui il team di Exor Seeds (come si chiama il business d’investimento nelle società ad alto potenziale di crescita, ndr) concentrerà molto il suo lavoro nei prossimi mesi». I semi piantati da Exor sono tanti: 40 società che la holding vuol far crescere.
Fondata nel 2016 da Jean-Charles Samuelian-Werve e Charles Gorintin, Alan fornisce piani assicurativi anche alle aziende, offrendo combinazioni di prodotti finanziari e di accesso a cure e informazioni sanitarie. Ha lanciato un piano di finanziamento da 185 milioni di euro, con una valutazione dell’azienda da 1,4 miliardi, grazie al quale sono entrati nel capitale, oltre a Exor, investitori istituzionali come Coatue e Dragoneer.
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