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La sospensione delle cartelle approderà nel Sostegni 2

Il rinvio delle cartelle e delle notifiche degli accertamenti fiscali sarà inserito nel decreto Sostegni 2, la cui approvazione è prevista entro questa settimana. La sospensione delle cartelle è stata anticipata da un comunicato del ministero dell’economia arrivato nella tarda serata di venerdì 30 aprile. Oltre allo stop delle notifiche fino al 31 maggio si è al lavoro per inserire un riavvio soft con la possibilità di suddividere le cartelle in rate tra i 6 e i 10 anni (sul punto è ancora aperto il confronto al ministero dell’economia), possibilità per chi ha già ricevuto ristori e quindi ha già in un certo senso certificato il calo del fatturato..

Inoltre nel capitolo che si sta ultimando per la riscossione troveranno spazio anche le disposizioni per l’alleggerimento del magazzino dell’Agenzia delle entrate riscossione per evitare la crescita fuori controllo dei ruoli inesigibili.

Un’ipotesi messa a punto nei mesi scorsi era quella di prevedere il discarico automatico dei ruoli dopo cinque anni dalla loro emissione senza essere riusciti a effettuare un recupero.

Nel decreto Sostegni 2 che sarà sostenuto da uno sforamento di bilancio da 40 mld di euro si ragiona anche se inserire la sospensione dell’obbligo delle detrazioni tracciabili e dunque di poter portare in detrazione per quest’anno ancora le spese effettuate anche in contanti.

Nella bozza di ieri del decreto Sostegni 2 è stata inserita, nel capitolo delle misure dedicate alle imprese, la disposizione che eleva a tre milioni il tetto delle somme compensabili per le imprese. Una misura il cui valore si specifica nella relazione tecnica è di 2 miliardi di euro.

In particolare è previsto che «a decorrere dal 1° gennaio 2021, il limite massimo dei crediti di imposta e dei contributi compensabili o rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale, è fissato in 3 milioni di euro per ciascun anno solare». La disposizione in esame non determina l’aumento dell’ammontare complessivo dei crediti tributari, ma ne agevola lo smobilizzo, secondo le intenzioni del legislatore, in quanto consente ai contribuenti di utilizzarne in compensazione, tramite modello F24, un importo maggiore rispetto alla legislazione vigente e di richiedere il rimborso solo dell’eventuale eccedenza rispetto al limite compensabile. Nel provvedimento troverà spazio anche un rifinanziamento da 100 mln per il settore della montagna.

Il decreto Sostegni 2 porta con sé anche il rinvio dell’entrata in vigore della plastic tax al 2022.

«La plastic tax colpisce imprese e consumatori, mette a rischio molti posti di lavoro. Non serve ad aiutare l’ambiente, ma solo a complicare la vita alle aziende e far pagare più cari prodotti di largo consumo alle famiglie. In un momento come questo ci sarebbe bisogno di tutt’altro. Ecco perché abbiamo chiesto e ottenuto di rinviare l’entrata in vigore della plastic tax dal 1º luglio al 1 gennaio 2022. Intanto continueremo a lavorare per abolirla». Così il sottosegretario alla Transizione ecologica, Vannia Gava.

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