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La solidarietà si paga per tutti

Il contributo arretrato (gennaio-settembre) al Fondo solidarietà residuale dell’Inps va versato anche per i lavoratori che, in tale periodo, abbiano cessato il rapporto di lavoro. Va pagato dal datore di lavoro che, secondo l’Inps, è responsabile anche della quota dovuta dal lavoratore e anche nell’ipotesi in cui il datore di lavoro non riesca a rivalersene sul dipendente. Lo precisa l’ente di previdenza nel messaggio n. 8673 di ieri, fornendo inoltre l’aggiornamento delle imprese soggette al contributo, alle quali concede un mese in più per il primo pagamento.

Nuovo welfare. I chiarimenti riguardano il finanziamento del Fondo di solidarietà residuale dell’Inps, che ha lo scopo di tutelare i dipendenti di imprese con più di 15 dipendenti appartenenti a settori non coperti dalla cassa integrazione. Con la circolare n. 100/2014 l’Inps ha dato il via libera ai versamenti dei contributi dovuti dal 1° gennaio 2014 in misura dello 0,50% della retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali dei lavoratori dipendenti (esclusi i dirigenti), di cui due terzi a carico del datore di lavoro e un terzo a carico del lavoratore. Il primo versamento è da effettuarsi entro il prossimo 17 novembre con riferimento al mese di ottobre; entro il 16 dicembre, invece, andrà regolarizzato il versamento per i mesi da gennaio a settembre 2014, senza sanzioni né interessi.

Gli arretrati per i lavoratori cessati. Con riferimento alle competenze arretrate per il periodo da gennaio a settembre 2014, l’Inps precisa che il datore di lavoro è tenuto alla denuncia e al versamento dei contributi anche per i lavoratori che abbiano cessato il rapporto di lavoro nel predetto periodo, ovviamente solo per i periodi di svolgimento del rapporto di lavoro. E precisa che, in tal caso, il datore di lavoro è responsabile del versamento anche della quota a carico del lavoratore, con la conseguenza «che l’eventuale mancata rivalsa nei confronti del lavoratore non esime il datore di lavoro dall’obbligo contributivo».

Aziende cessate. Sempre in riferimento alle competenze arretrate per il periodo da gennaio a settembre 2014, l’Inps precisa ancora che le aziende che abbiano cessato l’attività entro settembre sono tenute al versamento dei contributi inviando l’UniEmens relativo all’ultima mensilità, con utilizzo del codice «M131» dell’elemento «CausaleADebito» e compilazione degli elementi «Retribuzione» e «SommaADebito».

Nuovi obbligati. Sulla base delle indicazioni del ministero del lavoro, l’Inps aggiorna l’elenco dei settori e delle aziende obbligate al versamento del contributo al fondo solidarietà. Tra l’altro l’obbligo risulta esteso ai settori enti pubblici, credito e assicurazioni.

Proroga di un mese. Con esclusivo riferimento alle nuove aziende obbligate che si vedranno attribuito il codice «0J» nel corso del corrente mese di novembre, l’Inps stabilisce che:

a) gli adempimenti informativi relativi al contributo di competenza ottobre 2014 nonché del periodo arretrato (gennaio-ottobre 2014) vanno effettuati sull’UniEmens del mese di novembre 2014, con l’utilizzo del codice «M131» dell’elemento «CausaleADebito» e compilazione degli elementi «Retribuzione» e «SommaADebito».

b) il versamento del contributo al fondo solidarietà residuale relativo al mese di ottobre 2014 va effettuato entro il 16 dicembre 2014 congiuntamente a quello del periodo gennaio-settembre 2014, senza applicazione di sanzioni e interessi.

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