Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La sfida all’iPad si sposta sui prezzi

di Antonio Dini

È scoppiata la guerra dei prezzi per i tablet. Motorola annuncia l'arrivo tra pochi giorni di una versione del suo tablet "Xoom" depotenziata (solo connettività wireless e niente 3G, 32 Gigabyte di memoria) ma dal prezzo che riesce a competere nel livello imposto dal più economico degli iPad di Apple: 599 dollari per Motorola contro i 499 dollari per il modello di iPad2 meno caro (anch'esso solo Wifi ma con solo 16 Gigabyte di memoria) che a tutt'oggi rimane imbattuto sul mercato.

Motorola è la prima tra le grandi aziende produttrici di tablet a giocare la carta del prezzo. Finora i grandi, da Samsung fino alla stessa Motorola, hanno puntato sulle funzionalità (processori più potenti) per controbattere l'avanzata degli iPad di Apple. Quando finalmente alla fine di gennaio è arrivata la versione 3.0 del sistema operativo Android di Google che equipaggia la maggior parte degli avversari di Apple (che detiene in questo momento più del 90% del mercato dei tablet con circa 15 milioni di pezzi venduti in dieci mesi), i produttori hanno cercato di presentare apparecchi in grado di porsi come alternative credibili al leader di mercato. Tra gennaio e febbraio sono stati presentati sul mercato 102 tablet realizzati da 64 aziende diverse. Molti non usciranno dagli stand delle grandi fiere di settore (il Ces di Las Vegas e il Mobile world di Barcellona) ma altri si sono incamminati verso gli scaffali dei negozi, anche se a passo lento rispetto a Apple.

Mentre la maggior parte dei nuovi tablet non arriverà prima dell'estate, infatti, Apple ha sorpreso gli analisti presentando l'iPad2 quattro settimane fa e commercializzandolo lo scorso fine settimana negli Usa (da noi e nel resto del mondo arriverà il 25 marzo) con gli stessi prezzi della prima generazione, cioè in media 300 dollari meno dei concorrenti. Grazie alla possibilità di investire cinque miliardi di dollari in anticipo sulle componenti principali (Apple acquista la maggior parte delle memorie allo stato solido e dei display per tablet al mondo) è in grado di offrire prodotti a un prezzo molto più basso rispetto alla concorrenza, che si attesta attorno agli 800 dollari.

Motorola rompe dunque il muro del prezzo e scende ad armi pari, anche se con una versione prematura del suo tablet: ancora non è disponibile il supporto per Flash né per le schede di memoria MicroSD che «arriveranno più avanti», dicono dagli Usa. Il prezzo eccessivo e il debole posizionamento dei tablet presenti sul mercato, che per funzioni e forma sono troppo simili all'iPad, rischia di non essere l'unico problema. Terremoto e tsunami in Giappone hanno infatti colpito anche alcuni dei centri nevralgici per la produzione di componenti elettroniche. Dalle resine per la produzione delle schede elettroniche alle memorie fino ai display e ad altri "pezzi" dei tablet moderni. «Nessun grande produttore di tecnologia si approvvigiona da un unico fornitore – spiega Andy Hargreaves, analista di Pacific Crest – ma chi non ha già comprato le componenti che gli servono, come Apple, rischia di trovare un mercato con forti short, che possono rallentare la produzione o far salire sensibilmente i costi». Motorola forse non intaccherà il predominio di Apple, ma potrebbe primeggiare tra gli aspiranti secondi nel gruppone.

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il brevetto italiano costituisce titolo autonomo rispetto a quello europeo. E la perdita di efficaci...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Si è riaperta la stagione delle vendite immobiliari. E sul mercato ci sono al momento ben 850 milio...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Agire subito contro i rischi del 5G. Intromissioni, furti on line, minacce e ostilità di ogni gener...

Oggi sulla stampa