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La seconda vita di Canzonieri da uomo forte Mediobanca a cercatore di tesori italiani

Primo giorno di lavoro in proprio per Francesco Canzonieri, che ha lasciato Mediobanca dopo cinque anni per fare l’investitore.
Il suo nuovo ufficio, la sede milanese della Sgr Nextalia, è a distanza di voce da Piazza Affari, e a poche centinaia di metri da Mediobanca, dov’è stato cinque anni fino alla guida del ramo banca d’impresa e investimento. Ma è un salto in lungo, perché il 42 enne nato a Reggio Calabria senza il pedigree del banchiere, e che ha speso gli ultimi 20 tra Londra e Milano rendendo parcelle milionarie a Goldman Sachs, Barclays, Mediobanca, per la prima volta si mette in proprio. Non sarà mediatore tra le parti, o fiduciario di grandi aziende che ricorrono ai banker nelle operazioni, magari se c’è da “convincere” il mercato che certi progetti sono giusti, o certi prezzi. Sarà investitore, tramite una Società di gestione del risparmio che avrà fondi chiusi (i “private equity”) e che ambisce a diventare un riferimento nel supporto di eccellenze italiane ad alto potenziale di crescita, specie tra le Pmi che vogliano costruire percorsi di sviluppo internazionale.
Paiono le solite formule che riempiono gli opuscoli di chi è in cerca di denaro. Chi ha avuto a che fare con Canzonieri però sa che l’uomo non si perde in retoriche, anzi ha modi tanto diretti che spesso fecero arricciare il naso nell’istituto fondato da Enrico Cuccia, dove senza la giacca non si poteva andare neanche in bagno. Lui è un banchiere alla Gattuso, che preferisce far leva sui numeri e sui progetti, salvo portarli avanti con una capacità di lavoro che anche le controparti più ostinate gli riconoscono, e gli è valsa uno stuolo di mandati negli ultimi anni. Anche i compagni di viaggio imbarcati da Canzonieri sono nomi con cui non si scherza. Per ora, almeno una quindicina di milioni arrivano da Intesa Sanpaolo, più di 5 da UnipolSai, e altri soldi, ma con due zeri in meno, li hanno messi Coldiretti e Francesco Micheli. Proprio con il decano dei finanzieri milanesi, che di Nextalia sarà presidente, si è sviluppata per mesi la visione dell’iniziativa al via. Si racconta che quando Canzonieri banchiere di ampie relazioni – arrivò in Mediobanca, fu introdotto nei salotti della City ambrosiana, tra cui quello cultural-finanziario di Micheli, dov’è scoccata la scintilla con l’ex parmigiano allievo di Aldo Ravelli.
Mediobanca cerca intanto un sostituto. Intanto avrà Canzonieri consulente 18 mesi, a presidio dei clienti con lui più assidui (su tutti, Intesa Sanpaolo, per cui ha curato la complessa e vincente offerta su Ubi). L’ad Alberto Nagel negli ultimi mesi ha sondato nomi di Goldman Sachs, Jp Morgan, Deutsche Bank, Bofa: ma non sembra avere fretta, riparato dalla forza del marchio e da un centinaio di banchieri guidati dallo spagnolo Francisco Bachiller.
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