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La scure sulle detrazioni Irpef

La scure della manovra 2020 sulle detrazioni Irpef. Dal 2020 La detraibilità del 19% sarà infatti possibile soltanto nel caso di pagamento delle spese con bonifico bancario o postale ovvero attraverso mediante altri sistemi di pagamento tracciati. Inoltre, sempre con decorrenza dal 2020, la possibilità di avvalersi delle detrazioni irpef previste dall’articolo 15 del Tuir sarà limitata in caso di redditi compresi fra 120 e 240 mila euro, azzerandosi del tutto in caso di redditi complessivi pari o superiori a tale ultimo importo. È questo, in estrema sintesi, l’effetto congiunto di due disposizioni presenti nel disegno di legge di Bilancio 2020 (all’esame della Camera per il via libera definitivo che avverrà probabilmente lunedì prossimo) che disciplinano rispettivamente: la rimodulazione degli oneri detraibili sulla base del reddito e la tracciabilità delle detrazioni Irpef.

Tracciabilità delle detrazioni Irpef

Per poter ottenere il diritto alla detrazione Irpef del 19 per cento spettante sulle varie tipologie di spese previste nell’articolo 15 del Tuir, sarà dunque necessario provvedere al pagamento delle stesse attraverso sistemi tracciabili di pagamento.

La misura ha chiaramente lo scopo di incentivare il ricorso a tali forme di pagamento e deve leggersi in combinazione con le disposizioni previste dal collegato fiscale che riducono i limiti di utilizzo del denaro contante.

Restano espressamente escluse dall’obbligo del pagamento tracciato le detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al servizio sanitario nazionale.

Rimanendo nell’ambito delle prestazioni sanitarie non saranno dunque più detraibili, ad esempio, le spese sostenute in contanti per una prestazione specialistica da parte di uno studio medico privato. Resta però da comprendere se in un caso del genere il medico in questione sarà ancora obbligato a trasmettere la fattura per la prestazione riscossa in contanti al sistema tessera sanitaria, visto che la stessa risulterà indetraibile per il paziente.

Rimodulazione degli oneri in base al reddito

Esce pressoché indenne da modifiche la disposizione che prevede una generale riformulazione del diritto alle detrazioni irpef sulla base del reddito percepito dal soggetto che le sostiene.

Per effetto delle suddette novità avremo dunque che le detrazioni previste dall’articolo 15 del Tuir spetteranno per l’intero importo qualora il reddito complessivo del soggetto che le sostiene non ecceda 120 mila euro.

Diventeranno invece detraibili pro quota, per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 240 mila euro, diminuito del reddito complessivo, e 120 mila euro, qualora il reddito complessivo sia superiore a 120 mila euro. Tale previsione normativa comporterà che la percentuale di detrazione utilizzabile andrà sempre più ad assottigliarsi con l’avvicinarsi del reddito complessivo alla quota di euro 240 mila, azzerandosi totalmente con il raggiungimento di tale livello soglia.

Il reddito complessivo, precisa la disposizione in commento, deve essere assunto al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e di quello delle relative pertinenze.

Per espressa previsione normativa resteranno integralmente detraibili, nelle misure e alle condizioni previste dall’articolo 15 del Tuir, a prescindere dal reddito complessivo del contribuente, gli interessi passivi e i relativi oneri accessori pagati in dipendenza di prestiti o mutui agrari di ogni specie nei limiti dei redditi dei terreni dichiarati nonché gli interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui garantiti da ipoteca, contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale (comma 1, lettere a) e b), dell’articolo 15 del Tuir).

Restano inoltre integralmente detraibili, qualsiasi sia il reddito complessivo del contribuente, anche gli interessi passivi ed i relativi oneri accessori per mutui ipotecari contratti per la costruzione dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale (comma 1-ter articolo 15 del Tuir).

Dalla rimodulazione restano infine espressamente escluse anche le spese sanitarie sostenute per patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria previste dal comma 1, lettera c) dell’articolo 15 del Tuir.

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