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La Sabatini-ter arriva ai blocchi

Parte la Sabatini-ter, la norma che consente l’acquisto agevolato di beni strumentali alle aziende. E porta con sé molte novità, visto che la platea dei soggetti che potranno aderire (non più solo Cdp) sarà molto più vasta. È data infatti la possibilità alle banche e/o alle società di leasing di decidere se utilizzare il plafond Cdp, ovvero ricorrere a diversa provvista per la concessione dei finanziamenti alle Pmi.

Le imprese, dal canto loro, avranno a disposizione un doppio binario e potranno ottenere risorse a condizioni economiche migliori. Il nuovo decreto interministeriale (emanato dal ministero dello sviluppo economico, di concerto con il ministero dell’economia e delle finanze) ha ricevuto il via libera nei giorni scorsi dalla corte dei conti ed è prevista la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 10 marzo 2016 n. 58. Molto probabilmente, oggi il decreto verrà pubblicato sul sito del Mise, www.sviluppoeconomico.gov.it. Con il nuovo provvedimento sono state apportate le dovute modificazioni alle disposizioni attuative e procedurali in essere (si veda quanto anticipato da ItaliaOggi del 29 gennaio 2016). Con successiva circolare il MiSe fornirà le istruzioni necessarie alla corretta attuazione degli interventi da parte delle Pmi. La medesima circolare riporterà il termine iniziale per la presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni ai sensi del nuovo dm. Il provvedimento attua quanto disposto nell’articolo 8, del decreto legge 24 gennaio 2015, n. 3 convertito nella legge 24 marzo 2015, n. 33 (cosiddetto Investment compact) che ha previsto l’apertura della Sabatini-ter anche a fondi diretti delle banche.

Richiesta prenotazione contributo. La richiesta di prenotazione del contributo sarà effettuata direttamente al MiSe e, a partire dalla comunicazione di avvenuta prenotazione, le banche/società di leasing potranno procedere alla trasmissione delle domande (e relativa documentazione allegata) anche per singolo finanziamento deliberato. Questo consentirà di ottimizzare e semplificare i flussi procedurali tra gli attori coinvolti con conseguente riduzione dei tempi previsti per l’adozione del provvedimento di concessione, per la stipula dei contratti di finanziamento, nonché per l’erogazione dei finanziamenti alle imprese.

Richiesta quota. A partire dalla comunicazione di avvenuta prenotazione del contributo da parte del MiSe, le banche e / o società di leasing trasmettono, con riferimento ai finanziamenti deliberati, le domande ricevute e la relativa documentazione allegata. Ciascuna banca/intermediario finanziario ha facoltà di trasmettere i suddetti dati al MiSe anche per singolo finanziamento deliberato. La dichiarazione di ultimazione investimento e la richiesta di erogazione della prima quota di contributo devono essere sottoscritte unicamente dal legale rappresentante dell’impresa. L’investimento deve essere completato entro il periodo massimo di 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento, pena la revoca dell’agevolazione La dichiarazione di ultimazione dell’investimento deve essere resa entro 60 giorni dal termine ultimo previsto per la conclusione dell’investimento, pena la revoca del contributo concesso.

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