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La rottamazione traina il fisco

Il recupero di gettito dalla lotta all’evasione trascinato nel 2017 dalla rottamazione dei ruoli. I 20 miliardi di incassi, annunciati ieri dal direttore dell’Agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini, includono 4 mld (solo per l’Agenzia delle entrate) di extra introiti frutto della rottamazione dei ruoli.

Che l’anno scorso ha fatto registrare un’entrata di 6,5 mld sui 12 mld attribuiti al lavoro dell’ex Equitalia.

Come fu per la voluntary disclosure l’anno scorso, dunque, anche in questo caso a far chiudere i conti decisamente in crescita ha pensato un’una tantum, la rottamazione. Al netto di questa voce c’è, comunque, rispetto al 2016, un aumento delle entrate: 16 mld nel 2017 a fronte dei 15 del 2016. A fare la differenza l’exploit della compliance che segna una crescita del 160%. Nel 2016 gli incassi da lettere di moral suasion si erano fermati a 500 mln di euro, nell’anno appena rendicontato, invece, arrivano a quota 1,3 mld. C’è da osservare che, nel 2017, sono aumentati gli invii di lettere di compliance (1.460.651, mentre nel 2016 erano state 702.516) ma, a differenza dell’anno scorso, l’Agenzia non ha fornito il dato su quanti contribuenti, una volta ricevuta la lettera, si sono recati a sanare. Non solo. Dai risultati della lotta all’evasione scompare proprio la distinzione tra attività di controllo sostanziale (10,5 mld ne 2016, inclusi 4,1 mld della voluntary) e le attività di liquidazione delle dichiarazioni (8 mld nel 2016).

Non è un mistero che il direttore dell’Agenzia preferisca un approccio diverso del fisco nei confronti del contribuente: «Un nuovo percorso, un modo diverso di guardarsi tra fisco e cittadini», ha ricordato ieri Ruffini presentando i risultati, e ha aggiunto: «Per questo, al di là dei numeri, l’obiettivo è sicuramente il contrasto all’evasione, ma anche un rapporto leale che conduca i cittadini e le imprese a essere altrettanto leali».

Va infine sottolineato che nel calcolo dei risultati sono stati conteggiati anche i 5,7 mld di euro recuperati dall’Agenzia della riscossione per Inps e altri enti creditori, portando con queste voci a 25 mld i risultati complessivi.

Cristina Bartelli

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