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La rivolta anti tasse di eBay «Non cambiate le regole sull’Iva»

«Aiutaci a tenere i prezzi bassi. Unisciti a noi e schierati contro la proposta di una nuova normativa fiscale sull’Iva della Ue». L’appello arriva via email agli utenti di eBay, che vengono sollecitati a firmare una petizione online lanciata dal gruppo americano inventore delle aste su Internet. La rivolta fiscale via web è cominciata.

Il tema della tasse sulle vendite online è in cima alla lista delle «questioni che contano» nella community di eBay, prima della lotta al cyber crime o della neutralità della rete, ad esempio. Nemmeno una parola compare invece sulla web tax, la nuova imposta europea allo studio di Bruxelles per tassare gli utili delle multinazionali digitali, come Google o Amazon, nel Paese in cui fatturano e non in quello di residenza fiscale.

Di che si tratta, dunque? Attualmente i venditori online sono soggetti a soglie nazionali (si va da 35 a 100 mila euro) di vendite transfrontaliere, che richiedono loro di addebitare l’aliquota Iva e conformarsi alla normativa del Paese solo dopo aver venduta una specifica quantità di prodotti in quel singolo Paese, spiega eBay. Le nuove regole allo studio della Ue, che puntano a cambiare due direttive comunitarie del 2006, introdurrebbero invece una soglia unica pan-europea pari a 10 mila euro. Una volta superata questa soglia, il venditore sarebbe obbligato ad addebitare l’Iva in ciascun Paese Ue, anche alla prima transazione effettuata in quel Paese. Con un’ulteriore conseguenza: le piccole aziende che nel proprio Paese godessero di speciali esenzioni Iva potrebbero essere soggette all’imposizione in altri Paesi.

La questione non tocca direttamente eBay, che è soltanto un «market place» digitale, dove ormai l’80% dei ricavi viene da professionisti, che vendono a prezzo fisso. Ma è ovvio che la società potrebbe essere penalizzata indirettamente, se quelle stesse aziende decidessero di tagliare gli investimenti sulla piattaforma. E rischia di rimetterci pure chi compra online. «Non solo i prezzi aumenteranno, anche la scelta dei consumatori verrà drasticamente ridotta, poiché le piccole aziende fanno fatica a esportare nella Ue», mette in guardia eBay. Le nuove regole, inoltre, potrebbero tradursi in «meno scambi tra i Paesi europei», perché molte piccole imprese potrebbero decidere di esportare di meno. Infine, eBay avverte contro l’aumento di burocrazia per le piccole imprese europee, che con vendite di appena 10 mila euro saranno soggette e nuove regole Iva, molte per la prima volta.

Giuliana Ferraino

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