Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La rivincita delle azioni di casa

Da inizio anno l’indice Ftse Mib segna un rialzo del 16%, mentre negli ultimi 12 mesi il guadagno è del 19,1%. Sono rendimenti interessanti ma inferiori alla media della zona euro (indice Eurostoxx + 18,34% e +21,13% rispettivamente da gennaio e rispetto a un anno fa) e, soprattutto, ancora molto distanti — nell’ordine del 50- 60% — dal record storico del 2000 e dal massimo pre crisi del 2007.
«Piazza Affari, nonostante il rialzo, è ancora ben lontana dai massimi storici e dalle performance registrate negli ultimi anni dai mercati azionari di paesi come Stati Uniti e Germania. Questo ovviamente trova una ragione nel differenziale di crescita tenuto delle rispettive economie e dal rischio paese, ma ulteriori miglioramenti dell’Italia darebbero spazio a un proseguimento del movimento di rialzo», dichiara Stefano Fabiani, responsabile gestioni patrimoniali di Zenit sgr. Mentre Massimo Trabattoni, advisor fondi Lemanik Italy e Lemanik High growth aggiunge: «Le ultime previsioni di Banca d’Italia annunciano un ritorno alla crescita nel 2014. Agli attuali tassi di interesse Piazza Affari tratta a valori di prezzo/ patrimonio netto e di prezzo /utile al di sotto della media di lungo periodo. Tutti questi fattori ci portano a credere che il mercato possa continuare a salire anche nei prossimi 12 mesi. In particolare, se gli operatori continueranno a credere nelle possibilità di ripresa, è ipotizzabile che l’indice FtseMib arrivi anche toccare un target prima sopra i 21.000 e poi tra i 23.000 e i 24.000 punti» .
Opportunità
In quali settori si trovano le migliori opportunità? «Da alcuni mesi ci troviamo in un contesto più favorevole alle aziende orientate al mercato domestico. Ho ricominciato ad investire nei titoli delle società più esposte al ciclo, fra cui quelle attive nei beni di consumo. Come alcuni titoli nel settore beverage tobacco e nomi selezionati nel settore bancario», confida Alberto Chiandetti, gestore FF Italy Fund di Fidelity Worldwide Investment che poi precisa di privilegiare attualmente tre tipi di azienda: quelle legate alla vita quotidiana come Atlantia (ripresa del traffico stradale) e Unicredit (banca leader in Italia e ben posizionata in Germania). Poi al gestore piacciono le società che hanno vantaggi competitivi rispetto ai competitor e driver di crescita di lungo termine ben delineati come Campari. E, infine, le imprese che hanno avviato con successo processi di ristrutturazione o che hanno un’elevata potenzialità di crescita sulle stime degli utili, come Autogrill.
Visioni
Trabattoni predilige il ramo danni assicurativo i cui titoli presentano le migliori dinamiche industriali tra i finanziari e i settori legati alla domanda interna.
Trabattoni dichiara un’importante quota investita sui titoli dell’universo Unipol-Fonsai-Milano Assicurazioni e su Fiat. Tra le small cap è investito su Vittoria Assicurazioni e Datalogic (una piccola multinazionale italiana che opera sull’Adc Automatic Data Capture e sull’automazione industriale).
Fabiani, invece, ha nel mirino sia i settori legati alla ripresa interna, che dopo anni di contrazione di consumi e investimenti, sembra aver trovato una base sulla quale risalire, sia il settore ciclico legato alle esportazioni, che restano un traino importante per la crescita del nostro paese.
In generale comunque sul mercato italiano Trabattoni preferisce agire con una logica di stock picking (selezione dei singoli titoli) piuttosto che settoriale e tra i suoi titoli preferiti, figurano Pirelli— il piano industriale conferma le prospettive positive della società— , Ei Towers (società con ottime prospettive in termini di incremento dei margini e di cash flow), Hera (elevato dividend yield, e bilancio solido), Banca Ifis (il core business tende a migliorare il conto economico,) e Astaldi, un competitor internazionale che negli ultimi anni ha superato costantemente gli obiettivi dei piani presentati al mercato.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Al bivio tra un’iniezione di "italianità", che potrebbe coincidere con l’acquisizione di Mps o...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Cronaca di un addio a lungo annunciato, ma non per questo meno traumatico (-4,96% il titolo in Borsa...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Estrema cautela». È questo allo stato dell’arte l’approccio di Cdp e dei fondi, Blackstone e...

Oggi sulla stampa