Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La riscossione diventa più lieve

di Andrea Bongi 

Riscossione più leggera e intolleranza per i furbetti degli studi di settore. Sono queste alcune delle novità nel decreto sulle semplificazioni tributarie che prevede più tutele in caso di rateazione dei debiti tributari e una stretta con gli accertamenti induttivi nei confronti dei soggetti che omettono o alterano, in maniera rilevante, i dati rilevanti ai fini degli studi di settore.

La rateazione dei debiti tributari diventerà dunque flessibile grazie alla possibilità per tutti i contribuenti di richiedere piani di ammortamento del debito a ruolo con rata crescente. Allo stesso tempo sarà più difficile decadere dai benefici della dilazione perché la stessa interverrà solo in caso di mancato pagamento di due rate consecutive. Inoltre, in caso di decadenza dalla rateazione degli avvisi bonari, si potrà richiedere la dilazione della conseguente cartella esattoriale.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale degli studi di settore valevoli per il 2011 potrebbe inoltre slittare al 30 aprile prossimo, per consentire la messa a punto degli indicatori di coerenza necessari per il nuovo regime premiale introdotto dall'articolo 10 del dl 201/2011.

Riscossione. Le novità allo studio riguardano la possibilità di apportare significative modifiche alla disciplina della rateazione dei debiti tributari in caso di momentanea difficoltà economica del debitore, prevista nell'articolo 19 del dpr 602/73. Una prima significativa novità dovrebbe riguardare proprio la decadenza dai benefici della dilazione concessa al contribuente. Si dovrebbe passare dall'attuale sistema che prevede la decadenza con il mancato pagamento della prima rata o di due successive, anche non consecutive, a quello nel quale l'unica causa di decadenza sarebbe rappresentata dal mancato pagamento di due rate consecutive del piano di ammortamento concesso. Altra importante novità riguarda la possibilità di estendere i benefici della richiesta di rata crescente su base annuale del piano di ammortamento non soltanto in caso di rateazione in proroga ma anche al momento della prima richiesta di dilazione al concessionario. Oggi infatti tale possibilità è consentita solo per le proroghe di rateazioni già concesse in caso di peggioramento della situazione di difficoltà economica del debitore rispetto a quella esistente al momento dell'originaria richiesta di dilazione. Modifiche anche alla procedura di rateazione delle comunicazioni di irregolarità (cosiddetti avvisi bonari) con la possibilità offerta al contribuente che decade dal beneficio della dilazione di poter comunque accedere, al momento del ricevimento della cartella di pagamento per la differenza ancora da corrispondere, di ricorrere all'istituto della rateazione ai sensi dell'art. 19 del dpr 602/73.

Studi di settore. Attraverso una proposta di modifica dell'art. 39 del dpr 600/73 l'esecutivo propone infatti di prevedere esplicite fattispecie di accertamento induttivo a carico dei contribuenti non corretti rispetto agli adempimenti previsti in materia di studi di settore. Sarà possibile disattendere le risultanze contabili e procedere ad accertamento induttivo nei confronti dei contribuenti che hanno omesso la presentazione dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore o che hanno indicato cause di esclusione o inapplicabilità degli studi non sussistenti. Accertamento induttivo che potrà essere effettuato anche nei confronti dei contribuenti colpevoli di infedeltà nella compilazione dei modelli dati che comporti una differenza superiore al 15%, o a euro 50 mila, tra i ricavi e compensi stimati da Gerico sulla base dei dati corretti e quelli stimati sulla base dei dati indicati in dichiarazione. Nessun rischio di accertamento induttivo invece nel caso di errori di compilazione che non alterano i responsi di Gerico o li alterano in maniera non rilevante. Tra le proposte allo studio si evidenzia anche la possibilità di fra slittare l'approvazione degli studi di settore valevoli per l'annualità 2011 al 30 aprile prossimo anziché al 31 marzo.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sono sessantasei i fascicoli di polizze infortuni in favore dei dirigenti di cui si sono perse le tr...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Questo shock senza precedenti potrebbe causare qualche vittima tra le banche». Un Ignazio Visco i...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Non sarà possibile avere il Recovery Fund in funzione dal primo gennaio 2021 e anche il Bilancio ...

Oggi sulla stampa