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La riscossione allenta (un po’) la morsa

La richiesta di dilazione blocca l’iscrizione di ipoteca. La misura cautelare diventa possibile solo quando la domanda è respinta o se il contribuente non rispetta il piano di rateizzazione. Inoltre, l’agente della riscossione non potrà procedere con l’ipoteca né con l’espropriazione immobiliare per valori sotto i 20mila euro. Mentre potrà concedere dilazioni più flessibili. Sono alcuni degli interventi contenuti nel Dl 16/2012, convertito dalla legge 44/2012.
Gli avvisi bonari
Le nuove norme puntano a favorire l’adesione spontanea anche nei casi di momentanea difficoltà. In primo luogo il decreto fiscale ha concesso la possibilità di richiedere la rateazione anche quando il contribuente non abbia onorato il pagamento delle rate dovute sull’avviso bonario. In particolare, l’articolo 1 del Dl 16/2012 ha abrogato il comma 7 dell’articolo 3-bis del Dlgs 462/97, che vietava la possibilità di richiedere la rateizzazione di ruoli conseguenti ad avvisi bonari, la cui dilazione non fosse stata rispettata. In altre parole, quindi, al momento della ricezione della cartella di pagamento delle somme iscritte a ruolo per le rate non versate dell’avviso bonario, il contribuente potrà comunque richiedere all’agente della riscossione di pagare in più tranche.
Ma non solo. L’articolo 19 del Dpr 602/73 consente una rateazione flessibile. Si può ottenere un piano di ammortamento a rata crescente. La modifica “completa” una novità già introdotta nello scorso dicembre con il Dl 201/2011. Prima dell’ultimo intervento in ordine di tempo, il contribuente poteva richiedere una rateazione a rate crescenti, solo in caso di proroga della dilazione già in corso per il peggioramento della situazione di temporanea difficoltà economica. Per quanto riguarda invece le rateizzazioni già in corso, se la situazione economica peggiora, il contribuente potrà richiedere la proroga del periodo di dilazione già concesso e un nuovo piano a rate crescenti. Con questa ipotesi, dunque, anche le rateizzazioni ante decreto fiscale non saranno penalizzate.
Il mancato pagamento
Il decreto fiscale – correggendo il comma 3 dell’articolo 19 del Dpr 602/73 – ha disposto la decadenza dal beneficio della rateazione solo con l’omesso versamento di due rate consecutive. La modifica ha eliminato la decadenza nel caso di mancato pagamento della prima rata ovvero di due rate, intese genericamente. Nella precedente versione, infatti, non si accedeva al beneficio senza aver versato la prima rata entro la scadenza proposta da Equitalia nel piano di ammortamento, o senza aver pagato due rate. Così perdeva il beneficio il contribuente che non aveva versato due rate per difficoltà o errore. La nuova disposizione, invece, limita la decadenza alla consecutività delle due rate non versate.
Le misure cautelari
Novità anche per le ipoteche. Una volta accolta la domanda di rateizzazione, l’agente della riscossione non può iscrivere ipoteca sugli immobili del debitore. Tuttavia rimarranno i provvedimenti già adottati prima della domanda di rateizzazione. Viene, inoltre, introdotto un nuovo comma 1-bis all’articolo 77 del Dpr 602/73 che individua la soglia unica di 20mila euro al di sotto del quale l’agente della riscossione non può iscrivere la garanzia ipotecaria né può procedere all’espropriazione immobiliare.
Gli appalti
La precedente versione dell’articolo 38 del Dlgs 163/2006 considerava inadempiente il contribuente con dilazioni in corso, pregiudicandogli così la partecipazione a gare di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi. Il Dl fiscale ha previsto che gli uffici finanziari, in presenza di dilazioni, dovranno rilasciare certificazioni per specificare l’effettiva situazione in cui versa il contribuente. Non saranno considerati scaduti ed esigibili i debiti rateali per cui il contribuente è in regola con i pagamenti.

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