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La rinascita di Pirelli, utili a 440 milioni

di Federico De Rosa

MILANO — Bilancio record per Pirelli che archivia il 2011 con ricavi in crescita del 16,6%, utili per 440 milioni e un redditività media del 10,3%, superiori alle attese del mercato che ha reagito regalando ai titoli della Bicocca un rialzo del 7,23%. I risultati sono stati approvati ieri dal board del gruppo milanese, che alla luce dell'andamento dell'anno passato ha deciso di rivedere al rialzo gli obiettivi di fatturato e redditività per il 2012. Ma anche di ritoccare il dividendo che per le azioni ordinarie passa a 0,27 euro, da 0,165, e per le risparmio a 0,34 euro da 0,229. E insieme agli azionisti saranno premiati anche i manager: il raggiungimento dei target 2009-2011 fa infatti scattare il piano di incentivazione per 90 dirigenti che riceveranno 60 milioni di premio, di cui 14 milioni a Tronchetti.
A spingere il giro d'affari del gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera sono state soprattutto la focalizzazione sui pneumatici alto di gamma e l'andamento nei mercati emergenti. Nonché la flessibilità della struttura dei costi che ha permesso di contenere l'impatto dell'aumento dei prezzi delle materie prime, che l'anno scorso è stato di 512 milioni. La divisione «Tyre», che genera ormai la quasi totalità dei ricavi di gruppo, ha visto nel 2011 le vendite aumentare del 17,4% a 5,6 miliardi. Il risultato operativo, post oneri di ristrutturazione, è stato di 643,9 milioni di euro, il 42,1% in più del 2010, con una redditività dell'11,5%. Nel dettaglio, è dall'attività «Consumer» (auto, moto e furgoni) che è arrivata gran parte dei ricavi: 3,92 miliardi di euro, il 18,9% in più dell'anno precedente (+27,3% per il Premium), con un aumento dei volumi del 3% e un incidenza del margine operativo lordo sui ricavi del 17,1%. Il risultato operativo è più che raddoppiato toccando quota 490 milioni. Sul fronte dell'attività «Industrial» (veicoli industriali) i ricavi sono stati pari a 1,67 miliardi, in crescita del 13,9%.
Anche per il 2012 è confermato il focus sui pneumatici alto di gamma e l'impegno sui mercati emergenti dove nel 2011 sono già stati investiti 626 milioni di euro per ampliare la produzione in Argentina, avviare la costruzione di uno stabilimento in Messico e acquisire due impianti in Russia. E con l'aumento della capacità produttiva sono destinati a crescere anche i risultati. Le nuove linee guida per il 2012 indicano una crescita dei ricavi a 6,6 miliardi, una redditività del 12% e una posizione finanziaria netta inferiore al miliardo, dagli attuali 737 milioni.

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