Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La riforma in mano agli ordini

Altri sei mesi o più prima che la riforma delle professioni diventi realtà. Perché se è vero che la delega (legge 148/11) prevede l’emanazione di un dpr governativo entro il prossimo 13 agosto, è altrettanto vero che il provvedimento demanderà a ulteriori regolamenti, predisposti dagli stessi ordini professionali, l’attuazione dei principi riformatori contenuti nei vari provvedimenti (legge 148/2011; legge di stabilità 183/2011; decreto salva Italia 201/2011; decreto legge 24/01/2012, n. 1).

Sembra essere questo, infatti, al momento, l’orientamento del ministero della giustizia che, mentre ha ultimato il regolamento sulle Società tra i professionisti (si veda ItaliaOggi di ieri) e ha inviato il decreto ministeriale sui parametri giudiziali al Consiglio di stato per il parere di legittimità, tenta lo sprint sul decreto di delegificazione. Tanto che le intenzioni sono addirittura quelle di portarlo sul tavolo del Consiglio dei ministri che si riunirà la prossima settimana. Una cosa sembra comunque certa: per agosto nulla (o quasi) sarà cambiato, perché è lo stesso provvedimento a ripassare la palla della riforma di nuovo alle categorie.

Il testo di riforma. Secondo alcune indiscrezioni, le intenzioni dell’ufficio legislativo del ministero della giustizia guidato da Paola Severino sono, dunque, quelle di arrivare alla prossima settimana alla predisposizione di un dpr asciutto (al massimo di 20 articoli) demandando, poi, a specifici regolamenti l’autoriforma delle singole categorie. Nessuna preoccupazione dunque se, secondo la giurisprudenza costituzionale, il decreto di delegificazione non potrà essere applicato a tutti. L’intenzione è quella di fare in fretta e non mancare all’appuntamento previsto per agosto. Una volta approvato il dpr quindi saranno le categorie a essere chiamate in causa e, con regolamenti ad hoc, ad adeguarsi ai princìpi di libero accesso alla professione, formazione continua, tirocinio, preventivo, assicurazione obbligatoria, pubblicità. In assenza di riforma, saranno abrogati gli ordinamenti in contrasto con tali princìpi.

Gli altri provvedimenti. Se però sul dpr circolano ancora solo bozze, il regolamento sulle Stp è pronto. Si tratta di un testo di dodici articoli che affronta il tema dell’incompatibilità, del conferimento dell’incarico e dell’iscrizione all’albo e al registro delle imprese. Tra le altre cose, per esempio, il regolamento interministeriale definisce con molta attenzione il rapporto negoziale che si instaura tra cliente e società, specificando che la «prestazione oggetto dell’incarico deve essere eseguita solo dai soci che hanno i requisiti per l’esercizio della professione, come l’iscrizione all’albo. La società deve, poi, informare correttamente il cliente sulla compagine sociale e sui professionisti che ne fanno parte, mentre la scelta del professionista a cui assegnare l’incarico spetta al cliente, che resta libero di valutarla». Infine, il decreto ministeriale che contiene i parametri per i compensi nelle liquidazioni giudiziali, secondo le ultime indiscrezioni, già al Consiglio di stato. Ma come sono stati stabiliti questi parametri? Per le professioni tecniche si è tenuto conto del valore dell’opera e, a partire da questo, è stata elaborata una formula matematica da applicare a seconda del tipo dell’ opera (edilizia, infrastrutture, impiantistica). Diverso invece il parametro applicato per le professioni economico-legali: in questo caso si è puntato prevalentemente (ma non solo) sul principio della vacazione che, nei precedenti sistemi tariffari, ha reso il fattore tempo l’ elemento principale di valutazione.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La nuova autorità nasce il mese prossimo con l'obiettivo di colpire i traffici illeciti. Leggi ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Alle imprese italiane che hanno fatto ricorso alle moratorie previste dall’articolo 56 del decret...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Una spinta, sia pure indiretta, a una più complessiva riforma della riscossione (cui peraltro il G...

Oggi sulla stampa