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La riforma cerca correttivi

Manca poco più di un mese, poi in condominio ci sarà una rivoluzione. E non piccola, perché nel periodo che è passato dall’approvazione della legge 220/2012, lo scorso novembre, a oggi, in parecchi si sono resi conto dell’importanza delle modifiche. Che cambieranno molti aspetti della vita condominiale, dalle maggioranze in assemblea alla riscossione delle spese nei confronti dei morosi, per finire con le modalità di nomina e proroga dell’amministratore. In molti casi, si tratta di semplificazioni attese e gradite. Ma ci sono anche molti dubbi: il Sole 24 Ore ha coinvolto tutte le associazioni del mondo condominiale, dai proprietari agli amministratori agli ordini professionali (si veda la scheda qui a fianco), per aiutare la riforma a partire senza troppi problemi. In pieno spirito di collaborazione tra ben 23 realtà è nata una proposta di disegno di legge che interviene su aspetti tecnici, come era nello spirito dell’iniziativa. Dal confronto, tra l’altro, è emerso come molte disposizioni debbano prima essere “collaudate” e solo dopo una verifica sul lungo termine si possa pensare a ulteriori modifiche.
All’iniziativa hanno aderito con disponibilità parlamentari dei due maggiori partiti, Pd e Pdl: Enrico Costa, Guido Galperti, Giovanni Legnini e Salvatore Torrisi, che già nella scorsa legislatura si erano impegnati per l’approvazione della legge e oggi accoglieranno la proposta per valutarla e presentarla come Ddl bipartisan a Camera e Senato.
Nella sostanza, ecco le modifiche proposte al Codice civile “post riforma” lanciate da Sole, Ordini e associazioni e che verranno presentate e discusse il 22 maggio, a Roma, in un convegno che verrà trasmesso in streaming in tutta Italia:
1) 1120: soppressione, dall’elenco delle innovazioni, delle opere per il contenimento del consumo energetico negli edifici;
2) 1135: eliminazione della specificazione “di importo pari all’ammontare dei lavori” al fondo per la manutenzione straordinaria
3) 2780: Indicazione dei crediti del condominio tra quelli privilegiati
4) 63 delle Disposizioni di attuazione: specificazione della solidarietà necessaria tra i morosi
5) 67 Dd.Aa.: ripristino del sorteggio in caso di disaccordo tra comproprietari in rappresentanza di un’unica unità; eliminazione della specificazione “per la partecipazione a qualunque assemblea” nel divieto di conferire deleghe all’amministratore; eliminazione della solidarietà tra nudo proprietario e usufruttuario
6) 70 Dd. Aa.: la sanzione potrà essere irrogata dall’assemblea con le maggioranze di cui all’articolo 1136, comma 4
7) 71 bis Dd. Aa.: eliminare la possibilità che l’assemblea possa essere convocata “senza formalità”.

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