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La rete si divide su Volunia

di Antonio Larizza

Chi si aspettava un motore di ricerca, ha trovato un social network. Si può riassumere così il primo giorno di Volunia, il motore sociale lanciato lunedì da Massimo Marchiori, il matematico padovano che nel '97 inventò l'algoritmo da cui poi nacque Google.
In poche ore Volunia ha diviso la rete: da una parte gli utenti entusiasti, che giudicano «geniale» l'idea di un motore di ricerca social; dall'altra i delusi, che bocciano il progetto senza appello. I secondi sono più numerosi, i primi fanno un tifo appassionato. Le critiche vengono da esperti o noti blogger della blogosfera. Gli incoraggiamenti dagli utenti che hanno letto del progetto, aspettano di provarlo ma già ne apprezzano la carica innovativa.
Una delle recensioni più critiche è stata pubblicata da Luca Conti, autore di un blog molto seguito in rete: Pandemia.info. La sua prova giudica soprattutto i risultati delle ricerche offerti da Volunia, mettendone in evidenza alcuni limiti. «Tutto sommato – scrive Conti – definire Volunia come un motore di ricerca è sbagliato. Dovremmo forse meglio dire che Volunia, grazie a tutti i servizi social che ci girano intorno, è più una piattaforma per cominciare a navigare e commentare siti, navigando, con gli altri membri della community».
Del resto lo stesso Marchiori ha spiegato che «Volunia non è l'anti Google», e che in questa fase può contare «solo su una parte dell'indice, ben più vasto, utilizzato dal motore americano». Perché l'obiettivo «non è sfidare Google nel campo della ricerca, ma dare possibilità che Google non offre: l'opportunità di entrare in contatto con le persone che stanno facendo, o hanno fatto, le stesse ricerche online».
Seek & Meet: cerca e incontra. È questa l'intuizione che ha affascinato la rete. «Volunia è una sfida, prima intellettuale che di business – ha scritto per esempio Cristoforo, commentando la notizia sul Sole24Ore.com –. Unisce, tutto in uno, multimedialità, ricerca e social. Forse troppo, ma suggestivo e con la semplicità delle idee che possono avere successo».
Per capire se il progetto avrà successo bisognerà attendere. Per ora a far notizia sono soprattutto le critiche, che il team di Volunia dovrà ascoltare per far evolvere il sistema. Del resto, le aspettative per il motore finanziato dall'imprenditore Mariano Pireddu erano altissime. Lunedì, su Twitter, #Volunia è stato trending topic per tutta la giornata. La diretta streaming dal l'Università di Padova è stata seguita da 12mila persone.
Ad oggi il motore di ricerca è disponibile in versione "beta": per provarlo, è necessario registrarsi su www.volunia.com. Oltre 100mila utenti da tutto il mondo si sono messi in attesa per partecipare al test, che dovrebbe durare una settimana: i tecnici stanno abilitando gruppi di 5mila persone alla volta. Quando l'infrastruttura avrà superato i test, Volunia sarà finalmente reso pubblico. Solo allora l'avventura del motore italiano che scommette sulla dimensione sociale del web avrà davvero inizio.

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